​2° stage FITRI Triathlon Academy: Long Distance, programmazione e allenamento, con Martina Dogana & Max Lelli

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FitriPrende il via il 2° Stage FITRI Triathlon Academy (FTA) rivolto principalmente a tutti coloro che desiderano partecipare a una gara di lunga distanza (mezzo ironman e ironman). Tre giorni completamente dedicati alla programmazione tecnica per prepararsi al meglio ad una gara di endurance. In un triathlon ‘long distance’ ogni frazione ha la sua importanza per ottenere il miglior risultato finale.

Maggiorni informazioni sul sito FITRI: http://www.fitri.it/news.php?op=view&id=10971#sthash.roGCtQIH.dpuf






Lettera ad amici

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Al Presidente e a Tutti i componenti del Livorno Triathlon

Carissimi amici,

voglio esprimere a tutti voi la mia più profonda gratitudine per quanto avete
saputo darmi in Amore per lo Sport, in disponibilità alla collaborazione, al
senso di solidarietà, allo spirito di sacrificio, che comunque un’attività sportiva
praticata seriamente sempre comporta.
Pur vivendo lontano da Livorno e non partecipando all’attività quotidiana
degli allenamenti, a cui vi dedicate ogni volta con grande professionalità e
competenza, ho appreso e sentito con forza l’entusiasmo per il Triathlon,
avete saputo trasmettermelo senza bisogno di un contatto costante o almeno
frequente.
Come posso non ringraziarvi?!

Tale è stata la pressione che avete saputo infondermi da far nascere in me il
desiderio e la volontà di creare una Società di Triathlon nel mio paese.

Non potrò quindi più essere tesserato con voi, ma non dovete considerarlo
un abbandono, al contrario il frutto di un insegnamento che ho ricevuto con
grande umiltà, imparando a dare me stesso in quelle discipline sportive che mi
entusiasmano.

Dovete essere orgogliosi nel sapere che sta nascendo una nuova Associazione e
che altri giovani seguiranno il Vostro esempio.

Mi auguro che si possa instaurare un rapporto di vera Collaborazione, così
da rinsaldare in maniera ancora più viva e forte i nostri rapporti di amicizia,
sentendoci uniti in un comune interesse e amore per lo sport.

Vi sarò sempre riconoscente, A presto, Carissimi Triathleti

Massimo




Allenamento - Duathlon - San Rossore Pisa 26/gen/2014

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FitriComunicazione del comitato regionale
 
Gentili Presidenti, Tecnici, Atleti
il giorno 26 gennaio in San Rossore ci sarà un "RADUNO" regionale di DUATHLON (CORSA e Bici MTB) voluto dal nostro Comitato Regionale ed organizzato dalla Phisio Sport Lab ASD nel contesto del Progetto Triathlon Days 2014.
Inoltre la manifestazione rientrerà nel progetto "Pisa Abbraccia lo Sport" patrocinato dell'Assessorato allo Sport del Comune di Pisa.

Spettacolare scenario quello scelto dal Comitato Regionale Toscana Triathlon e la società organizzatrice PhisoSportLab per tutti i triathleti toscani, nuovamente a confronto lo sport bello del mondo. Oltre agli atleti dalla categoria mini cuccioli agli Junior anche le categorie Age Group Senior a Master al prossimo confronto sportivo.
La manifestazione sarà spunto di allenamento anche per i più grandi, che potranno saggiare una sana atmosfera di sano agonismo.

Programma tecnico

Ore  09:30 Ritrovo - Iscrizione
Ore 10:00 - 11:00 Sessione allenamento
Ore 11:00 - 12:00 DUATHLON Sprint (allenamento) PER TUTTE LE CATEGORIE
Ore 12:10 RISTORO PER TUTTI

CATEGORIA     CORSA       MTB      CORSA

CUCCIOLI        200 metri       1 km    100 metri
ESORDIENTI    400 metri      2 km    200 metri
RAGAZZI          800 metri      3 km    400 metri
YOUTH A             2 km          6 km       1 km
YOUTH B             2 km          6 km      1 km
JUNIOR               3 km          8 km      1,5 km
AGE GROUP      3 km          8 km       1,5 km
Sperando che la cosa sia gradita attendiamo risposta di assenso.
Per info :
WEB: http://toscana.fitri.it
facebook: Comitato Regionale F.I.Tri. Toscana
Saluti
                                                                                                Presidente CRTO
                                                                                                Francesco Laino




RADUNI OPEN - TRIATHLON DAYS 2014

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Triathlon daysPubblichiamo questa bella iniziativa voluta dal Comitato Regionale Toscano:

Gentili Presidenti, Tecnici, Atleti
il giorno 26 gennaio in San Rossore ci sarà un "RADUNO" regionale di DUATHLON (CORSA e Bici MTB) voluto dal nostro Comitato Regionale ed organizzato dalla Phisio Sport Lab ASD nel contesto del Progetto. Triathlon Days 2014.  Inoltre la manifestazione rientrerà nel progetto "Pisa Abbraccia lo Sport" patrocinato dell'Assessorato allo Sport del Comune di Pisa.
Il Comitato Regionale Toscano Triathlon ha il piacere di invitare gli atleti dalla categoria mini cuccioli agli Junior al prossimo confronto sportivo.   Seguiranno informazioni tecniche organizzative.
Si ricordano,  inoltre, i prossimi raduni che avranno luogo sul territorio regionale. Di seguito il calendario degli appuntamenti con le relative società organizzatrici:
TRIATHLON GENNAIO - PHISIOSPORTLAB.
FEBBRAIO - GROSSETO
MARZO - LA FENICE TRIATHLON
APRILE - FIRENZE TRIATHLON
MAGGIO - LUCCA TRIATHLON NUOTO
GIUGNO - PHISIOSPORTLAB
SETTEMBRE - FREESTYLE TRIATHLON
Si rammenta che la partecipazione é totalmente gratuita.
Sperando che la cosa sia gradita attendiamo risposta di assenso.
per info: tel: 335-1881516 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. WEB:
Comitato Regionale F.I.Tri. Toscana
Il presidente per
Il CRTO




Iceman 2014: Baroni si conferma campione di ghiaccio!

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Iceman 2014Ancora Baroni. Dopo l'edizione del 2013 l'atleta della Livorno Triathlon vince anche l'edizione del 2014! La gara si è svolta nella consueta location dei Tre Ponti a Livorno ed ha visto per la prima volta anche la partecipazione di una donna, Federica Fanciullacci, neo tesserata per la Livorno Triathlon. La giovane atleta ha gareggiato partendo con tutti gli altri atleti maschi sul percorso stabilito. La gara come l'anno passato era su distanza supersprint a cronometro, dove ogni partecipante iniziava la gara ad 1' dal precedente.
Quest'anno gli atleti hanno avuto fortuna, la giornata era calda e quasi primaverile.
Di seguito la classifica "ufficiale". Bravi a tutti quelli che hanno partecipato!

Classifica



Al seguente indirizzo tutte le foto della manifestazione by Luca Gavazza: FOTO




Notizie dall'Africa - Parte seconda

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MartineEcco altre news dall’Africa del nostro Beppe Soriani


La Repubblica Centroafricana dove mi trovo in questo momento è veramente un paese disastrato in modo totale. Ci sono scontri tra gruppi di etnie diverse e scontri tra gruppi di religioni diverse. Se sei musulmano e ti trovi in una zona controllata dai cristiani vieni massacrato. E viceversa. Il servizio sanitario nazionale è inesistente. Inoltre a seconda dell’intensità degli scontri si osservano degli spostamenti in massa di decine di migliaia di persone che cercano di raggiungere zone più tranquille. Causando un aumento di epidemie come il colera.
Vi racconto come è la nostra giornata “tipo”. Si inizia, ahimé, con la sveglia alle sei del mattino…. Che sofferenza! Siamo vicini all’equatore quindi fa giorno presto (e con la luce arriva anche il caldo umido: 35-40 gradi…. da voi dovrebbero esserci circa 10-12 gradi, giusto?). Colazione e riunione veloce con gli altri componenti dell’equipe per decidere il programma giornaliero. La lingua ufficiale è il francese.  Poi ognuno se ne va verso il proprio posto di lavoro. L’ospedale non è lontano, circa 5 minuti di jeep. Inizio con il giro clinico nel reparto di chirurgia, per vedere il decorso degli operati e valutare i nuovi arrivati. Dopo vado in sala operatoria. Dove si entra senza mai sapere quando finirà la lista degli interventi. Lì ti aspettano donne gravide in attesa di fare il cesareo, ossa fratturate da ingessare, ferite da arma da fuoco, ascessi etc. Tutte patologie di interesse chirurgico d’urgenza. Per esempio una
 settimana fa sono tornato a casa alle 11 la sera per un bimbo di 4 anni con ustioni impressionanti su circa il 70% del corpo. Pazzesco. E’ stato classificato come incidente domestico, purtroppo abbastanza frequente da queste parti. E’ gravissimo. Non penso proprio che ce la farà. Avrebbe poche probabilità di sopravvivere pure se fosse in un ospedale europeo, figuriamoci nella foresta sperduta dell’Africa.
In questi ultimi giorni ho avuto diverse urgenze da arma da fuoco. Civili feriti da pallottola con ferite e fratture varie. Qualche giorno fa ho dovuto operare un ragazzo con una ferita all’addome ed un buco nell’intestino causato da scoppio di granata.
I momenti critici nelle urgenze sono quando hai un massiccio arrivo di feriti. Da quando sono qui non è ancora successo per fortuna…. Comunque devi mollare tutto (sempre che tu non sia a metà di un intervento chirurgico) e metterti a fare il “triage”. Il triage è fatica e dolore immensi. Ti fa male dentro. Si tratta di una metodica purtroppo necessaria quanto atroce. Consiste nel fare una veloce valutazione della gravità delle ferite e classificare i pazienti a seconda delle loro condizioni. Con tanto di bollino di colore diverso da appiccicare sulla maglietta. Quando ce l’hanno. Ci sono quelli non urgenti che possono aspettare a cui spetta il bollino verde. Altri invece con lesioni gravi che non possono aspettare e ricevono quindi il bollino rosso. E poi ci sono quelli gravissimi.  Talmente gravi per cui non vale la pena impegnare tempo prezioso e risorse molto limitate per cercare di salvarli.  Morirebbero comunque. Si cerca solo di non
 farli soffrire. In un manuale di chirurgia di guerra ho trovato questa frase: “leave to die in dignity”, lasciare morire dignitosamente. Agghiacciante. A loro dai il bollino nero. E lì ti arriva la mazzata. Un bel pugno nello stomaco che ti porti dietro per ore, per giorni anche. L’ho provato qualche volta, purtroppo, in altre missioni. Ti viene da chiederti: “Ma chi sono io per poter decidere chi deve avere una possibilità di sopravvivere e chi no?”. Poi però pensi che in questo posto sperduto sei l’unico chirurgo e tocca a te tale ingrato compito. E spesso la notte si ha difficoltà ad addormentarsi.
Come se non bastasse, oltre alla guerra, alla povertà e alle malattie infettive in questa regione ci sono tantissimi serpenti. E soprattutto una particolare specie di vipera che vive solo in questa zona. Qui la chiamano Baraka. Ed è mortale. Ogni giorno arrivano due o tre persone con “morsure de serpent”. Se non gli fai il siero entro poche ore muoiono.  Siamo abbastanza preoccupati perchè l’unico laboratorio che produce il siero efficace per questo tipo di veleno si trova in Francia ed ha annunciato che da Gennaio 2014 smetterà di produrlo. E anche qui chi paga il prezzo più alto sono proprio i bambini.Bimbi
Come vi ho scritto nell’altra letterina la pediatria è il reparto più grande. Ogni mattina, durante il giro clinico per visitare i bimbi “chirurgici” faccio una distribuzione generale di caramelle e piccoli giocattolini, doverosamente infilati in valigia dalla mia Mamma prima della partenza. Non capisco come mai ma ogni giorno trovo sempre più bambini ad aspettare “les bonbons”. Mi sa che s’è sparsa la voce. Comunque sia bambini che adulti sono tutti molto gentili con noi “dottori stranieri”. In ospedale hanno sempre il sorriso sulle labbra. Tutti vogliono stringerti la mano e dirti “Bonjour” (che probabilmente è l’unica parola in francese che sanno), giusto per avere un contatto con te. Forse per dirci a loro modo “grazie di essere qui”.
La regola numero uno quando si lavora per organizzazioni umanitarie tipo Medici Senza Frontiere è “adattarsi”. Significa fare il proprio lavoro spesso in condizioni disagiate e con materiale molto limitato. La sala operatoria dove trascorro molte ore della mia giornata è abbastanza ben attrezzata per essere in un luogo sperduto di un paese in via di sviluppo. Mancano comunque oggetti veramente essenziali. Un esempio? La lampada. Quella caratteristica di tutte le sale operatorie, la famosa “scialitica”. C’è ma è rotta da anni. Quindi hai due possibilità: o sposti il letto operatorio vicino alla finestra (il giorno) oppure operi con la lampada frontale tipo minatore (la sera durante le urgenze). Importante poi è sapersi adattare alle quasi inesistenti condizioni igieniche. In sala operatoria ad esempio c’è il grosso problema degli animali. Tra mosche, formiche, piattoloni e lucertole sembra di essere allo zoo. Stamani ho fatto un cesareo
 (un bel bimbone di 3 chili e mezzo!) in compagnia di due belle formiche che se ne andavano a giro sui teli appoggiati sulla paziente. Se succede in Italia finisci sul giornale. Qui dopo qualche giorno non ci fai più caso.
Dopo un’intensa giornata di lavoro, spesso riusciamo a trovarci tutti a cena per mangiare assieme e fare due chiacchere. In  francese o in inglese a seconda dell’interlocutore. E’ bella l’atmosfera internazionale che si respira in missione. Trovi spesso gente che ha fatto esperienze incredibili. La logista ad esempio ha fatto per 10 anni lo skipper su barche a vela di 20 metri  nell’oceano pacifico (devo dire che un po’ li ho stupiti anche io con i racconti dell’Antartide….). Raramente si parla di lavoro. Gli argomenti sono quasi sempre soft. Per  ridere un po’ e cercare di smorzare la tensione che ti sei portato dentro per tutta la giornata. E se poi ti trovi davanti ad un piatto di pasta al forno e ad una bella crostata preparati dal sottoscritto, accompagnati da due bottiglie di Chianti, come è successo domenica sera, beh un po’ il sorriso ti ritorna.
In allegato troverete due foto: nella prima c’è Martine, 4 anni, a cui abbiamo dovuto amputare il braccio in quanto letteralmente “esploso” da un proiettile. Nella seconda un gruppo di bimbi che vivono in una capanna di fianco all’ospedale con i quali abbiamo un appuntamento fisso alle 7.15 del mattino per un salutino.

Saluti africani



Riunione per la nuova stagione agonistica e Festa di fine anno Livorno Triathlon

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mille606ATTENZIONE!! PER QUESTIONI LOGISTICHE LA RIUNIONE SI SVOLGERA' PRESSO la sala riunioni della società gemella Livorno Team Running in Collinaia, accanto alla chiesa.

Lunedì 2 ore 21.15 si svolgerà presso la ditta Labrochem di Fabio Quaglierini (al Picchianti) la sala riunioni del Livorno Team Running la riunione per definire le novità per la stagione 2014.

Invece il giorno venerdì 6 Dicembre presso il locale Mille606 (alle Torri vicino Scarpamondo, Porta a Terra) avrà luogo la festa di fine anno della Livorno Triathlon.
Il costo dell'apericena sarà di 12€ cadauno, le bevute extra saranno ovviamente a carico di ognuno.

Invitiamo tutti gli iscritti alla società a partecipare! Per conferma contattate Fabio Quaglierini al 348 9014357




Notizie dall'Africa

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Perché non si vive di solo triathlon...grazie Beppe per quello che fai!

Pubblichiamo questa e-mail che ci è giunta da un nostro compagno di squadra/amico che è in Africa (Paoua, Repubblica Centroafricana) con Medici Senza Frontiere

Beppe SorianiCari tutti,

eccomi di nuovo in giro. Ancora una volta in missione con Medici Senza Frontiere.
Stavolta vi scrivo da Paoua, una città che si trova in una remota regione di uno dei paesi più poveri del pianeta. La Repubblica Centroafricana. Dove guarda caso, oltre alla povertà e' presente pure la guerra. O quasi.  Pochi mesi fa c'è stato un colpo di stato, l'ennesimo. Ed e' probabile che la situazione di semi-anarchia che c'è da qualche mese sfoci in una nuova e sanguinosa guerra civile.
Medici Senza Frontiere è qui perché in questi ultimi tempi sono stati perpetrati massacri inimmaginabili. Soprattutto donne e bambini. E nessuno lo sa. In televisione non farebbe notizia. Non  ci sarebbe un aumento di audience raccontare al telegiornale delle 20 che in un poverissimo paese dell’Africa centrale vengono uccise migliaia di persone.
Paoua è veramente una città sperduta nella foresta africana. Si trova vicino al confine con il Camerun e il Ciad. Andate sul mappamondo e vedrete che sarà un impegno trovarla!
Sono arrivato qui con un piccolo velivolo ad elica delle Nazioni Unite partito dalla Capitale Bangui, unico mezzo per raggiungere queste zone. Le strade sono tutte chiuse, il rischio di aggressione è troppo alto. Quando sono sceso dall’aereo sono stato "rapito" dai miei colleghi dell'equipe MSF e portato immediatamente in zona sicura.Beppe Soriani In ospedale. "Si vive segregati - mi dice Delphine, capo missione di Medici Senza Frontiere a Paoua - possiamo stare nella nostra casa-bunker oppure in ospedale, e per andare e venire dobbiamo essere scortati". Tutto questo per paura di aggressioni e soprattutto per i rapimenti, attività diventata molto redditizia per bande armate e terroristi in vari paesi disastrati dalla guerra. E ovviamente per motivi di sicurezza. Qui molti soldati vanno a giro con il kalashnikov a tracolla con estrema naturalezza, come in Italia la gente va in giro con gli zainetti. Il giorno segregato in ospedale e la sera segregato in casa!
 Beh, non mi resta altro da fare che lavorare, e tanto. Dalla mattina alla sera, appunto.
 “Oggi non molte patologie: solo un’ernia strozzata ed uno sparato da rattoppare”. Così ha esordito ieri Jacob, infermiere efficientissimo del reparto di chirurgia. Per loro vedere ferite di guerra è all’ordine del giorno. Da anni. Io invece non ci farò mai l’abitudine. E ne ho viste! Comunque al momento nessuna ferita da arma da fuoco veramente seria.
In ospedale molti dei pazienti sono bambini. La pediatria è il reparto più grande dell’ospedale: 80 letti. Al momento solo due bimbi con ferite da arma da fuoco. Qualcuno con problematiche di tipo traumatico. Molti con problemi di malnutrizione, moltissimi con patologie infettive. Ho visto patologie quali il tetano ed altre malattie infettive che ho studiato quando ero studente universitario ma che non mi era capitato quasi mai di vederle dal vivo. E ancora gastroenteriti gravi, polmoniti…. E poi lei. La regina incontrastata delle malattie infettive in Africa. La malaria. Anche in Repubblica Centroafricana come in molti altri paesi africani è lei a farla da padrone. Qui c’è la Falciparum, la più temibile. Causa un’anemia molto grave e spesso si muore. Per fortuna abbiamo una piccola banca del sangue e dei bravi medici ed infermieri locali che riescono ad individuarla subito ed a iniziare la terapia così da salvare la maggior parte di questi
 bimbi. Avere a disposizione del sangue fresco è un’importantissima risorsa. Se penso che in Sud Sudan non avevo niente, neppure l’energia elettrica per Beppe Sorianioperare, figuriamoci un frigo per conservare a 4 gradi delle sacche di sangue! Qui a Paoua inoltre abbiamo tanti, tantissimi donatori. Funziona così: chiunque viene in chirurgia per farsi operare in elezione per patologie semplici tipo ernie etc. deve obbligatoriamente donare almeno 300 cc di sangue. E il problema sangue è risolto. Metodica efficace, direi, da importare subito in Italia!
L’equipe di Medici senza Frontiere a Paoua è a maggioranza francese con un “infiltrato” italiano (il sottoscritto), un medico del Burkina Fasu ed una dottoressa indiana naturalizzata americana che fa morire dalle risate per il mescolone che fa con parole inglesi e francesi. E’ un bel gruppo anche se poi non ci si vede molto, ognuno impegnato nel suo lavoro dalla mattina alla sera. Più di una volta però sono riuscito a metterli tutti d’accordo a cena davanti ad un ottimo caffè italiano fatto con una bellissima moka Bialetti scovata in un cassetto della cucina (come avrà fatto ad arrivare fino qui….) ed una miscela di caffè appena macinato messo in valigia prima di partire. Tra qualche giorno organizzerò una serata italiana con pasta fatta in casa ed altri piatti labronico-italici.
Vi terrò informati sugli sviluppi.

Beppe


P.S. Notizia dell’ultima ora: ho aspettato a mandarvi la  mail perché mi hanno chiamato per un’urgenza. L’urgenza era: colpo di macete in pieno viso! Incredibile! Il naso sezionato a metà! Da film dell’orrore!





Iceman 2014

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Iceman2014Si rinnova anche quest'anno l'appuntamento per l'ICEMAN® della Livorno Triathlon!

Queste le regole dell'edizione che rilancia la manifestazione:
 
  • data 05/01/14 ore 11 circa luogo 3 ponti ardenza Livorno
  • distanza supersprint, da decidere se con partenza unica oppure a cronometro
  • iscrizione su invito della Livorno Triathlon
  • verranno invitati max 5 atleti per società toscana
  • nessuna quota d'iscrizione
  • trattasi di seduta di allenamento a titolo competitivo
  • nessuna premiazione
  • nessuna assicurazione od assistenza medica prevista
  • in caso di mal tempo potrebbe essere modificato il programma
Chi di voi ha il coraggio di partecipare?!




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