Auguri al neo-papà-triathleta Andrea Bonsignori!

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Andrea BonsignoriQuesto breve flash per fare gli auguri al neo papà Andrea ed alla compagna per la nascita della piccola Diletta (che speriamo di vedere PRESTO sui campi gara Sorridente ), nata il 12 Marzo scorso.

Il presidente, il sottoscritto e tutti gli atleti della Livorno Triathlon sono felicissimi per questo lieto evento!















Riunione di Febbraio 2014

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Mercoledì 12 sera la società si riunirà presso la consueta sede della Labrochem verso le 21.15 per definire alcune cose riguardo l'abbigliamento sociale ma soprattutto per degli aggiornamenti sulla gara che dovremmo organizzare a maggio e non ultimo anche fare il punto sulle prime gare della stagione vedi Duathlon del Mugello e Camp. di Milano.

Chi ha intenzione di partecipare a queste gare è bene che si faccia vedere e che porti la quota per le iscrizioni altrimenti resta a casa i tempi si fanno stretti.


Chi ancora non ha provveduto a versare la quota di riaffiliazione per il 2014 è pregato di provvedere quanto prima, le quote e modalità sono presenti sul nostro sito.


Il Presidente




F.I.Tri: corso di formazione per speaker sportivo

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FITRILa nuova normativa per l’organizzazione di tutti i Campionati Italiani, Circuiti Nazionali, Gare di Rank Nazionali e Gare Internazionali, regolata nella Circolare Gare 2014, prevede l’obbligatorietà della “ Presenza di Speaker tecnicamente preparato per tutta la durata delle competizioni.” , in virtù di questa nuova norma il Settore Istruzione Tecnica., ha il piacere informarLa sulle novità 2014 nella formazione F.I.Tri:
 
CORSO DI FORMAZIONE SPEAKER SPORTIVO, promosso e organizzato dalla F.I.Tri, in collaborazione con il Comitato
Regionale FiTri Lombardia, rivolto a coloro che vogliono intraprendere la professione di speaker sportivo, che si svolgerà a Milano – Palazzo CONI, Via Piranesi n. 46.
Il corso di formazione della FiTri consentirà di ottenere l’abilitazione necessaria.

La struttura del corso di svilupperà in tre giorni:
sabato 15 febbraio 10.00/13.00
sabato 1 marzo 10.00/13.00 - 14.30/17.30
domenica 16 marzo 10.00/1300 - 14.30/17.30

Le lezioni saranno condotte da:
Gianni Mauri (speaker del Golden Gala 2013 e di molti eventi nazionali ed internazionali, telecronista di Eurosport TV) Rosanna Massari (laureata in Scienze dell’Educazione, Cultore della materia a Psicologia della Comunicazione presso l’Università Cattolica di Milano, esperta nella conduzione di gruppi in ambito sociale). E’ previsto un numero massimo di 16 iscrizioni. Il termine ultimo per le iscrizioni è fissato per lunedì 10 febbraio.

 

CORSO DI FORMAZIONE SPEAKER SPORTIVO, promosso e organizzato dal Comitato Regionale Veneto F.I.Tri, in
collaborazione con il Comitato Regionale Veneto FIDAL e con il Patricinio del CONI Veneto, per quanti vogliono apprendere o perfezionare il ruolo di speaker per le manifestazioni sportive, che si svolgerà a Padova presso il CONI Veneto, Stadio Euganeo, Viale Nereo Rocco n. 60.


Al termine del corso la F.I.T.ri rilascerà un attestato di partecipazione a tutti i partecipanti.

 
La struttura del corso sarà di tipo seminariale e prevede 3 incontri:
sabato 15 marzo 10.00/13.00
sabato 29 marzo 10.00/13.00 - 14.00/17.00
sabato 5 aprile 10.00/1300






​2° stage FITRI Triathlon Academy: Long Distance, programmazione e allenamento, con Martina Dogana & Max Lelli

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FitriPrende il via il 2° Stage FITRI Triathlon Academy (FTA) rivolto principalmente a tutti coloro che desiderano partecipare a una gara di lunga distanza (mezzo ironman e ironman). Tre giorni completamente dedicati alla programmazione tecnica per prepararsi al meglio ad una gara di endurance. In un triathlon ‘long distance’ ogni frazione ha la sua importanza per ottenere il miglior risultato finale.

Maggiorni informazioni sul sito FITRI: http://www.fitri.it/news.php?op=view&id=10971#sthash.roGCtQIH.dpuf






Lettera ad amici

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Al Presidente e a Tutti i componenti del Livorno Triathlon

Carissimi amici,

voglio esprimere a tutti voi la mia più profonda gratitudine per quanto avete
saputo darmi in Amore per lo Sport, in disponibilità alla collaborazione, al
senso di solidarietà, allo spirito di sacrificio, che comunque un’attività sportiva
praticata seriamente sempre comporta.
Pur vivendo lontano da Livorno e non partecipando all’attività quotidiana
degli allenamenti, a cui vi dedicate ogni volta con grande professionalità e
competenza, ho appreso e sentito con forza l’entusiasmo per il Triathlon,
avete saputo trasmettermelo senza bisogno di un contatto costante o almeno
frequente.
Come posso non ringraziarvi?!

Tale è stata la pressione che avete saputo infondermi da far nascere in me il
desiderio e la volontà di creare una Società di Triathlon nel mio paese.

Non potrò quindi più essere tesserato con voi, ma non dovete considerarlo
un abbandono, al contrario il frutto di un insegnamento che ho ricevuto con
grande umiltà, imparando a dare me stesso in quelle discipline sportive che mi
entusiasmano.

Dovete essere orgogliosi nel sapere che sta nascendo una nuova Associazione e
che altri giovani seguiranno il Vostro esempio.

Mi auguro che si possa instaurare un rapporto di vera Collaborazione, così
da rinsaldare in maniera ancora più viva e forte i nostri rapporti di amicizia,
sentendoci uniti in un comune interesse e amore per lo sport.

Vi sarò sempre riconoscente, A presto, Carissimi Triathleti

Massimo




Allenamento - Duathlon - San Rossore Pisa 26/gen/2014

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FitriComunicazione del comitato regionale
 
Gentili Presidenti, Tecnici, Atleti
il giorno 26 gennaio in San Rossore ci sarà un "RADUNO" regionale di DUATHLON (CORSA e Bici MTB) voluto dal nostro Comitato Regionale ed organizzato dalla Phisio Sport Lab ASD nel contesto del Progetto Triathlon Days 2014.
Inoltre la manifestazione rientrerà nel progetto "Pisa Abbraccia lo Sport" patrocinato dell'Assessorato allo Sport del Comune di Pisa.

Spettacolare scenario quello scelto dal Comitato Regionale Toscana Triathlon e la società organizzatrice PhisoSportLab per tutti i triathleti toscani, nuovamente a confronto lo sport bello del mondo. Oltre agli atleti dalla categoria mini cuccioli agli Junior anche le categorie Age Group Senior a Master al prossimo confronto sportivo.
La manifestazione sarà spunto di allenamento anche per i più grandi, che potranno saggiare una sana atmosfera di sano agonismo.

Programma tecnico

Ore  09:30 Ritrovo - Iscrizione
Ore 10:00 - 11:00 Sessione allenamento
Ore 11:00 - 12:00 DUATHLON Sprint (allenamento) PER TUTTE LE CATEGORIE
Ore 12:10 RISTORO PER TUTTI

CATEGORIA     CORSA       MTB      CORSA

CUCCIOLI        200 metri       1 km    100 metri
ESORDIENTI    400 metri      2 km    200 metri
RAGAZZI          800 metri      3 km    400 metri
YOUTH A             2 km          6 km       1 km
YOUTH B             2 km          6 km      1 km
JUNIOR               3 km          8 km      1,5 km
AGE GROUP      3 km          8 km       1,5 km
Sperando che la cosa sia gradita attendiamo risposta di assenso.
Per info :
WEB: http://toscana.fitri.it
facebook: Comitato Regionale F.I.Tri. Toscana
Saluti
                                                                                                Presidente CRTO
                                                                                                Francesco Laino




RADUNI OPEN - TRIATHLON DAYS 2014

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Triathlon daysPubblichiamo questa bella iniziativa voluta dal Comitato Regionale Toscano:

Gentili Presidenti, Tecnici, Atleti
il giorno 26 gennaio in San Rossore ci sarà un "RADUNO" regionale di DUATHLON (CORSA e Bici MTB) voluto dal nostro Comitato Regionale ed organizzato dalla Phisio Sport Lab ASD nel contesto del Progetto. Triathlon Days 2014.  Inoltre la manifestazione rientrerà nel progetto "Pisa Abbraccia lo Sport" patrocinato dell'Assessorato allo Sport del Comune di Pisa.
Il Comitato Regionale Toscano Triathlon ha il piacere di invitare gli atleti dalla categoria mini cuccioli agli Junior al prossimo confronto sportivo.   Seguiranno informazioni tecniche organizzative.
Si ricordano,  inoltre, i prossimi raduni che avranno luogo sul territorio regionale. Di seguito il calendario degli appuntamenti con le relative società organizzatrici:
TRIATHLON GENNAIO - PHISIOSPORTLAB.
FEBBRAIO - GROSSETO
MARZO - LA FENICE TRIATHLON
APRILE - FIRENZE TRIATHLON
MAGGIO - LUCCA TRIATHLON NUOTO
GIUGNO - PHISIOSPORTLAB
SETTEMBRE - FREESTYLE TRIATHLON
Si rammenta che la partecipazione é totalmente gratuita.
Sperando che la cosa sia gradita attendiamo risposta di assenso.
per info: tel: 335-1881516 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. WEB:
Comitato Regionale F.I.Tri. Toscana
Il presidente per
Il CRTO




Iceman 2014: Baroni si conferma campione di ghiaccio!

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Iceman 2014Ancora Baroni. Dopo l'edizione del 2013 l'atleta della Livorno Triathlon vince anche l'edizione del 2014! La gara si è svolta nella consueta location dei Tre Ponti a Livorno ed ha visto per la prima volta anche la partecipazione di una donna, Federica Fanciullacci, neo tesserata per la Livorno Triathlon. La giovane atleta ha gareggiato partendo con tutti gli altri atleti maschi sul percorso stabilito. La gara come l'anno passato era su distanza supersprint a cronometro, dove ogni partecipante iniziava la gara ad 1' dal precedente.
Quest'anno gli atleti hanno avuto fortuna, la giornata era calda e quasi primaverile.
Di seguito la classifica "ufficiale". Bravi a tutti quelli che hanno partecipato!

Classifica



Al seguente indirizzo tutte le foto della manifestazione by Luca Gavazza: FOTO




Notizie dall'Africa - Parte seconda

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MartineEcco altre news dall’Africa del nostro Beppe Soriani


La Repubblica Centroafricana dove mi trovo in questo momento è veramente un paese disastrato in modo totale. Ci sono scontri tra gruppi di etnie diverse e scontri tra gruppi di religioni diverse. Se sei musulmano e ti trovi in una zona controllata dai cristiani vieni massacrato. E viceversa. Il servizio sanitario nazionale è inesistente. Inoltre a seconda dell’intensità degli scontri si osservano degli spostamenti in massa di decine di migliaia di persone che cercano di raggiungere zone più tranquille. Causando un aumento di epidemie come il colera.
Vi racconto come è la nostra giornata “tipo”. Si inizia, ahimé, con la sveglia alle sei del mattino…. Che sofferenza! Siamo vicini all’equatore quindi fa giorno presto (e con la luce arriva anche il caldo umido: 35-40 gradi…. da voi dovrebbero esserci circa 10-12 gradi, giusto?). Colazione e riunione veloce con gli altri componenti dell’equipe per decidere il programma giornaliero. La lingua ufficiale è il francese.  Poi ognuno se ne va verso il proprio posto di lavoro. L’ospedale non è lontano, circa 5 minuti di jeep. Inizio con il giro clinico nel reparto di chirurgia, per vedere il decorso degli operati e valutare i nuovi arrivati. Dopo vado in sala operatoria. Dove si entra senza mai sapere quando finirà la lista degli interventi. Lì ti aspettano donne gravide in attesa di fare il cesareo, ossa fratturate da ingessare, ferite da arma da fuoco, ascessi etc. Tutte patologie di interesse chirurgico d’urgenza. Per esempio una
 settimana fa sono tornato a casa alle 11 la sera per un bimbo di 4 anni con ustioni impressionanti su circa il 70% del corpo. Pazzesco. E’ stato classificato come incidente domestico, purtroppo abbastanza frequente da queste parti. E’ gravissimo. Non penso proprio che ce la farà. Avrebbe poche probabilità di sopravvivere pure se fosse in un ospedale europeo, figuriamoci nella foresta sperduta dell’Africa.
In questi ultimi giorni ho avuto diverse urgenze da arma da fuoco. Civili feriti da pallottola con ferite e fratture varie. Qualche giorno fa ho dovuto operare un ragazzo con una ferita all’addome ed un buco nell’intestino causato da scoppio di granata.
I momenti critici nelle urgenze sono quando hai un massiccio arrivo di feriti. Da quando sono qui non è ancora successo per fortuna…. Comunque devi mollare tutto (sempre che tu non sia a metà di un intervento chirurgico) e metterti a fare il “triage”. Il triage è fatica e dolore immensi. Ti fa male dentro. Si tratta di una metodica purtroppo necessaria quanto atroce. Consiste nel fare una veloce valutazione della gravità delle ferite e classificare i pazienti a seconda delle loro condizioni. Con tanto di bollino di colore diverso da appiccicare sulla maglietta. Quando ce l’hanno. Ci sono quelli non urgenti che possono aspettare a cui spetta il bollino verde. Altri invece con lesioni gravi che non possono aspettare e ricevono quindi il bollino rosso. E poi ci sono quelli gravissimi.  Talmente gravi per cui non vale la pena impegnare tempo prezioso e risorse molto limitate per cercare di salvarli.  Morirebbero comunque. Si cerca solo di non
 farli soffrire. In un manuale di chirurgia di guerra ho trovato questa frase: “leave to die in dignity”, lasciare morire dignitosamente. Agghiacciante. A loro dai il bollino nero. E lì ti arriva la mazzata. Un bel pugno nello stomaco che ti porti dietro per ore, per giorni anche. L’ho provato qualche volta, purtroppo, in altre missioni. Ti viene da chiederti: “Ma chi sono io per poter decidere chi deve avere una possibilità di sopravvivere e chi no?”. Poi però pensi che in questo posto sperduto sei l’unico chirurgo e tocca a te tale ingrato compito. E spesso la notte si ha difficoltà ad addormentarsi.
Come se non bastasse, oltre alla guerra, alla povertà e alle malattie infettive in questa regione ci sono tantissimi serpenti. E soprattutto una particolare specie di vipera che vive solo in questa zona. Qui la chiamano Baraka. Ed è mortale. Ogni giorno arrivano due o tre persone con “morsure de serpent”. Se non gli fai il siero entro poche ore muoiono.  Siamo abbastanza preoccupati perchè l’unico laboratorio che produce il siero efficace per questo tipo di veleno si trova in Francia ed ha annunciato che da Gennaio 2014 smetterà di produrlo. E anche qui chi paga il prezzo più alto sono proprio i bambini.Bimbi
Come vi ho scritto nell’altra letterina la pediatria è il reparto più grande. Ogni mattina, durante il giro clinico per visitare i bimbi “chirurgici” faccio una distribuzione generale di caramelle e piccoli giocattolini, doverosamente infilati in valigia dalla mia Mamma prima della partenza. Non capisco come mai ma ogni giorno trovo sempre più bambini ad aspettare “les bonbons”. Mi sa che s’è sparsa la voce. Comunque sia bambini che adulti sono tutti molto gentili con noi “dottori stranieri”. In ospedale hanno sempre il sorriso sulle labbra. Tutti vogliono stringerti la mano e dirti “Bonjour” (che probabilmente è l’unica parola in francese che sanno), giusto per avere un contatto con te. Forse per dirci a loro modo “grazie di essere qui”.
La regola numero uno quando si lavora per organizzazioni umanitarie tipo Medici Senza Frontiere è “adattarsi”. Significa fare il proprio lavoro spesso in condizioni disagiate e con materiale molto limitato. La sala operatoria dove trascorro molte ore della mia giornata è abbastanza ben attrezzata per essere in un luogo sperduto di un paese in via di sviluppo. Mancano comunque oggetti veramente essenziali. Un esempio? La lampada. Quella caratteristica di tutte le sale operatorie, la famosa “scialitica”. C’è ma è rotta da anni. Quindi hai due possibilità: o sposti il letto operatorio vicino alla finestra (il giorno) oppure operi con la lampada frontale tipo minatore (la sera durante le urgenze). Importante poi è sapersi adattare alle quasi inesistenti condizioni igieniche. In sala operatoria ad esempio c’è il grosso problema degli animali. Tra mosche, formiche, piattoloni e lucertole sembra di essere allo zoo. Stamani ho fatto un cesareo
 (un bel bimbone di 3 chili e mezzo!) in compagnia di due belle formiche che se ne andavano a giro sui teli appoggiati sulla paziente. Se succede in Italia finisci sul giornale. Qui dopo qualche giorno non ci fai più caso.
Dopo un’intensa giornata di lavoro, spesso riusciamo a trovarci tutti a cena per mangiare assieme e fare due chiacchere. In  francese o in inglese a seconda dell’interlocutore. E’ bella l’atmosfera internazionale che si respira in missione. Trovi spesso gente che ha fatto esperienze incredibili. La logista ad esempio ha fatto per 10 anni lo skipper su barche a vela di 20 metri  nell’oceano pacifico (devo dire che un po’ li ho stupiti anche io con i racconti dell’Antartide….). Raramente si parla di lavoro. Gli argomenti sono quasi sempre soft. Per  ridere un po’ e cercare di smorzare la tensione che ti sei portato dentro per tutta la giornata. E se poi ti trovi davanti ad un piatto di pasta al forno e ad una bella crostata preparati dal sottoscritto, accompagnati da due bottiglie di Chianti, come è successo domenica sera, beh un po’ il sorriso ti ritorna.
In allegato troverete due foto: nella prima c’è Martine, 4 anni, a cui abbiamo dovuto amputare il braccio in quanto letteralmente “esploso” da un proiettile. Nella seconda un gruppo di bimbi che vivono in una capanna di fianco all’ospedale con i quali abbiamo un appuntamento fisso alle 7.15 del mattino per un salutino.

Saluti africani



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