Questo anno cominceremo con lavori aerobici, fondamenta necessarie per costruire la base dei lavori futuri. Continueremo ancora il piccolo lavoro rivolto al rafforzamento del tronco, a cui aggiungeremo quello delle gambe con maggiore impegno rispetto al passato. Per l’attrezzatura portare: LU-MA-ME-GIO pool+palette+ELASTICO+CALZINI, VE-SA Pinne+CALZINI, ma ATTENZIONE e guardare bene gli allenamenti che qualche volta potremmo avere un esercizio che richiede attrezzature diverse dal programma standard.
Nota. Il RISCALDAMENTO sarà sempre il seguente: 300 a piacere 50 c/25 Ex G a L pool ginocchia in Avanti c/br alternata e presa gomito alto + 25sl 50 c/25 2br sx 2br dx + 25 G e pool tenuto con le mani verso il fondo e braccia distese 50 c/Boccaglio c/25 remate frontali + 25sl 50 c/Boccaglio c/25 recupero sott’acqua c/gomito e mano vicina al corpo + 25sl 2×50 c/Boccaglio c/25 Ex 3TS (triple touch switch) metà br/indietro/br completa + 25 sl 50 c/Boccaglio Ex Pal tenute c/mani e br a gomito alto 50 c/Boccaglio c/25 sl bloccare per 3” il recupero del br + 25 c/rec 2” poi 1” e breve 4x50sl 2 a 45” e 2 a 40” (gi 2×50 45”; gmf niente)
Per la stagione 2027 le tariffe di tesseramento sono rimaste invariate rispetto agli scorsi anni:
quota solo rinnovo tesseramento: 100€ (tesseramento FITRI + quota associativa)
quota iscrizione per i nuovi tesserati: 200€ (tesseramento FITRI + quota associativa + body gara ufficiale + abbigliamento rappresentanza)
quota piscina (oltre al tesseramento obbligatorio): € 400 annue (da gennaio € 300)
La quota di tesseramento annuale comprende, come di consueto, un gadget societario. Ogni anno la società seleziona un articolo differente, scelto in base alle esigenze del momento e alle necessità degli atleti. Si precisa che chi desidera utilizzare la piscina dovrà versare una cauzione aggiuntiva di 100€. Questa misura nasce per incentivare la partecipazione alle attività agonistiche e riservare gli spazi agli atleti della nostra società, evitando iscrizioni motivate unicamente dalla convenienza economica. La cifra sarà trattenuta e rimarrà valida per le stagioni successive, a condizione che l’atleta partecipi ad almeno 2 gare di Rank (su distanza sprint o superiore) all’anno. Verrà interamente restituita nel momento in cui si deciderà di cessare l’attività con la società. Chi ha già versato la cauzione nella stagione 2026 o in quelle precedenti non dovrà effettuare alcun pagamento per la stagione attuale.
E’ possibile effettuare il pagamento anche tramite bonifico, specificando la causale, sul C/C intestato a Livorno Triathlon ASD, Cassa di Risparmio di Volterra con IBAN:
IT 88 D063 7013 9000 0001 0013 396
Se si effettua il pagamento tramite bonifico è necessario comunicare l’avvenuto pagamento al tesoriere Stefano Bartolozzi.
Il pagamento della quota di tesseramento può essere effettuato in unica soluzione entro il 31/12, data entro la quale saranno effettuati i nuovi tesseramenti.
Gli orari dei nostri spazi acqua nella piscina Camalich di Livorno sono:
Lun-Merc-Ven vasca da 50m 7:00-7:50 Lun-Merc-Ven vasca da 25 19:40-20:30 Mart-Giov-Sab 13:00-13:50
Gli spazi acqua da noi prenotati sono riservati ai soli tesserati e solo a quelli con il certificato medico in regola, soprattutto per una questione di responsabilità: se dovesse mai succedere qualcosa (si spera sempre di no!) il responsabile sarebbe la società ed il suo presidente. In caso di mancato rinnovo di un certificato all’atleta interessato verrà inibito l’ingresso comunicandolo alla segreteria.
NB.
la quota di rinnovo vale esclusivamente per coloro che sono già tesserati a cui non interessa usufruire degli spazi acqua (che vengono pagati a parte) ne’ hanno bisogno di body od abbigliamento perché già in possesso
non si effettuano tesseramenti per nuovi iscritti che prevedano solo il tesserino FITRI, senza iscrizione alla società (chi è interessato a mettersi alla prova in gara potrà fare il tesseramento giornaliero sul campo gara)
visite mediche e abbigliamento sono a carico degli atleti
gli unici obblighi dei tesserati sono quelli di effettuare almeno 2 gare durante la stagione, di gareggiare con il body della squadra e di presentarsi alle gare con l’abbigliamento ufficiale (fornito al momento dell’iscrizione) oltre ovviamente a presentare il certificato medico per l’agonismo
Il nostro coach, Enzo Fasano, è stato insignito, qualche giorno fa, del “premio Aldo Agroppi in riconoscimento della professionalità, della competenza tecnica e dell’impegno costante dimostrati nel ruolo di allenatore, nonché della capacità di trasmettere i valori dello sport”. Questa la menzione.
Enzo Fasano alla cerimonia di premiazione
Enzo è il nostro coach del settore giovanile e allena anche qualche Age Group, è una persona riservata, schietta, ironica ma soprattutto competente e appassionata del suo sport, il Triathlon. In questi anni, Enzo Fasano ha dedicato tutto il proprio tempo libero alla crescita atletica dei giovani della Livorno Triathlon, presenziando quotidianamente ad allenamenti in vasca, in bici e in pista, con qualunque condizione meteo e di salute, fermamente convinto che lo sport sia un arricchimento educativo per i ragazzi, non una distrazione né una perdita di tempo e che un sano agonismo aiuti a crescere persone migliori.
Ho voluto intervistarlo brevemente per far conoscere meglio a tutti chi è Enzo Fasano, ex-atleta (per ora … ma lo aspettiamo sui campi gara, ndr) e allenatore e che ruolo ha avuto e ha nella nostra squadra.
Allenamento sui rulli e in pista
Qualche giorno fa hai ricevuto il premio “Aldo Agroppi” in occasione delle premiazioni delle benemerenze sportive organizzate dal CONI cittadino e dal Comune di Livorno, una sorta di “premio alla carriera”? Parlaci del tuo percorso formativo.
Parlare di premio alla carriera mi inquieta un po’, di solito sono riconoscimenti che vengono assegnati a chi è arrivato al termine della propria attività e invece a me piace parlare più di un premio per quello che ho fatto finora, mettendomi a disposizione dello sport e, per il premio alla carriera, aspettiamo un altro po’ di anni!
Il mio percorso formativo parte dal nuoto, dapprima come atleta e poi anche come allenatore dei più piccolini, già a partire dai miei 18 anni. Lo sport è sempre stata la mia grande passione e portare a termine il corso di studi ISEF (l’attuale facoltà di scienza motorie, ndr) mi ha consentito di avere un’ampia veduta su più sport e mettere insieme nozioni diverse, per poi dedicarmi definitivamente ad allenare il triathlon, svestendo sostanzialmente i panni dell’atleta.
Prima di diventare allenatore sei stato un atleta fortissimo: nuotatore prima e triatleta poi, come hai vissuto la tua carriera agonistica?
La mia carriera agonistica è iniziata prestissimo e l’ho dedicata al nuoto e al nuoto per salvamento sino ai miei 23 anni. Ero un perfezionista e pretendevo moltissimo da me stesso, sia nel pormi degli obiettivi, sia nel metodo di lavoro e questa mentalità l’ho portata con me quando sono diventato allenatore. Sono stato un grande stakanovista e lavoratore, uno che non lasciava niente al caso, che curava ogni minimo particolare. Ecco, ora quell’ossessione positiva al dettaglio e alla disciplina è quello che ricerco nei miei atleti.
Quando mi sono dedicato al triathlon questa disciplina in Italia era agli albori e tutti quelli che vi si sono dedicati erano ex-nuotatori, ex-ciclisti o ex-podisti: non esisteva il triatleta nel senso attuale del termine. Io ero un ex nuotatore molto forte e un buon ciclista, ma mi mancava la corsa per fare dei risultati e spesso mi sono dovuto accontentare. Come si è capito, ero uno cocciuto e intransigente con me stesso, per cui questo “deficit” non mi ha mai scoraggiato, non ho mai mollato e quando sono riuscito a impostare bene la gara anche nella frazione di corsa, ho ottenuto dei buoni piazzamenti.
1992 – Nazionale Italiana Nuoto per Salvamento. Enzo Fasano, il secondo da sinistra
Quando hai deciso di allenare? Vista la tua formazione universitaria, oltre al triathlon hai allenato altri sport?
Ho iniziato ad allenare quando ero ancora atleta, verso i 18 anni: accompagnavo il mio allenatore a fare i corsi estivi ai piccolini e insegnavo nuoto, per cui si può dire che ho sempre allenato.
In seguito mi sono occupato di preparazione atletica soprattutto nel calcio, con il settore giovanile del Livorno Calcio; ho anche seguito qualche squadra di pallacanestro e di pallavolo e anche una persona nella preparazione atletica del judo.
Per me si è sempre trattato di sfide che ho accolto volentieri, un’occasione per mettersi in discussione e imparare nuove cose.
Nel ruolo di preparatore atletico del Livorno Calcio Giovanile
Quali sono i valori che insegni ai tuoi giovani atleti?
Ai miei giovani atleti cerco di trasmettere i valori della lealtà, del rispetto dell’avversario, l’amore per la vita e il “non avere paura” nell’affrontare una gara o un avversario temuto, così come anche nell’affrontare un esame o un’interrogazione: con un’adeguata preparazione, mettendoci tutte le proprie energie e credendo in quello che si fa possiamo affrontare tutto, di petto e senza piangersi addosso.
Consigli pre-gara
Si parla spesso di burnout e abbandono dello sport da parte degli adolescenti. Cosa ne pensi? In che modo cerchi di arginare questo fenomeno tra i tuoi atleti?
L’abbandono giovanile nello sport è elevato e i fattori sono molteplici, spesso molto soggettivi. Quello che cerco di fare io per “tenere” i miei ragazzi è di creare un gruppo che stia bene insieme anche al di fuori dello sport, l’aggregazione e l’amicizia sono fattori fondamentali in una squadra. Tanto per fare un esempio, sono molto fiero del fatto che siano ancora in squadra diversi ragazzi classe 2005, che hanno iniziato con me all’età di 10 anni e ancora “mi sopportano”. A parte gli scherzi, per me è un privilegio aver visto crescere in tutti i sensi, e non solo dal punto di vista atletico, generazioni di ragazzi e l’obiettivo è continuare in questa direzione.
Sappiamo che alleni anche gli adulti: parlaci della tua esperienza.
Fare l’allenatore con gli adulti è una sfida che accetto sempre volentieri: incastrare gli allenamenti tra gli impegni di lavoro, la famiglia e tutto il resto non è semplice, ma gli adulti che seguo sono sempre molto motivati, hanno tutti un loro “sogno atletico” e quando li porto a realizzarlo per me la soddisfazione è immensa perché percepisco la loro gioia, pur nella fatica.
Qual è stata la tua più grande soddisfazione da tecnico e allenatore finora?
In questi anni le soddisfazioni individuali, di atleti che hanno raggiunto grandi obiettivi, non sono mancate, ma ho avuto anche molte soddisfazioni legate alla realizzazione di piccoli step molto importanti da ciascuno dei giovani che seguo.
Le soddisfazioni più grandi (per me una vera e propria linfa vitale) sono sempre i podi di Squadra che abbiamo ottenuto – e in questi anni sono stati tanti – che ci vedono stabilmente tra le migliori società in Italia, accanto a realtà ben più strutturate.
Cosa hai mente per il futuro?
Ogni volta che ho intrapreso un percorso sportivo con un atleta o con una squadra ho sempre fissato il mio obiettivo molto in alto e, per il 2026, il mio obiettivo è quello di portare la Livorno Triathlon a fare un salto definitivo come Società. E qui ci servirà anche il sostegno dei nostri mitici Age Group: il gruppo degli adulti, atleti capaci ed entusiasti che davanti alle sfide non si tirano mai indietro e che, insieme ai giovani, possono fare la differenza!
Si ripete, come da tradizione, il consueto appuntamento della Coppa Iceman, la classica gara-allenamento su distanza SuperSprint (400, 10, 2.5). L’appuntamento è per il 6 gennaio (salvo rinvii dovuti a condizioni meteo-marine avverse)!
Solo per atleti che non temono il freddo!
Il ritrovo è stabilito per le ore 11 del prossimo 6 Gennaio, Gabbiano, Rotonda, Livorno.
Come negli anni scorsi ci sarà la possibilità di effettuare la frazione di nuoto senza muta con un bonus di ben 30”: quest’anno sono previste temperature molto rigide, vedremo se qualcuno avrà il coraggio!
Al termine della manifestazione, avrà luogo un ricordo per il nostro Fabio Bellini, che ci ha lasciato 2 anni fa, amante di questa “gara” a cui ha sempre partecipato.
Anche quest’anno la Livorno Triathlon ha visto l’arrivo di nuovi atleti sia nel settore giovanile che in quello Age e ha condotto una stagione agonistica ricca di gare e risultati prestigiosi anche a livello internazionale.
Le giovani leve hanno dato prova di saper affrontare con grinta le competizioni più importanti e di saper gestire la difficoltà di conciliare scuola e allenamenti con grande maturità, perché al di là dei risultati sportivi, tutti gli atleti della squadra si impegnano quotidianamente nello studio, consapevoli della necessità di non trascurare nessuno dei due aspetti della loro vita.
Gli allenatori Enzo Fasano e Francesco Laino sono estremamente soddisfatti dell’impegno dei ragazzi e auspicano che tutti possano continuare a crescere divertendosi, così com’è stato sinora.
Gli atleti Age, dal canto loro, si sono allenati con passione e hanno gareggiato con impegno, portando i colori amaranto in giro per l’Italia e anche nelle competizioni all’estero, piazzandosi sempre tra le prime posizioni di classifica di categoria e anche assolute.
Il Presidente Fabio Quaglierini è sempre più grato ai propri atleti per la compattezza del gruppo che, prima di tutto, è legato da una profonda stima reciproca e da amicizia. Quest’anno in particolare Fabio ha apprezzato la prova di “attaccamento alla maglia” che i “suoi” atleti hanno dimostrato per ottenere punti in classifica nei vari circuiti organizzati dalla FITRI, che andassero a vantaggio della squadra prima ancora che dei singoli atleti.
L’ATTIVITA’ DEL SETTORE GIOVANILE
Come sempre i giovani della Livorno Triathlon hanno partecipato ai Campionati Italiani, al Circuito Interregionale Centro e alle gare di Coppa Toscana, oltre a diverse competizioni su distanza sprint e olimpica per gli atleti da Youth B a Under 23.
Alcune giovani atlete sono anche state convocate dalla Nazionale Italiana per prendere parte a competizioni in ambito internazionale, dove hanno ottenuto grandi risultati.
Nella Classifica finale di Coppa Italia, il settore giovanile ha terminato la stagione in sesta posizione, mentre ha vinto il Circuito Interregionale Centro e la Coppa Toscana
La prima competizione importante della stagione è stato il Campionato Italiano Giovanile di duathlon a Magione, dove Sveva Bertolucci ha conquistato il titolo italiano per la categoria Youth A: è il primo titolo italiano conquistato dal settore giovanile della Livorno Triathlon.
A podio anche Gaia Silvestri, terza nella categoria Junior e molto bene Rebecca Bellini, quarta di categoria Youth A.
Anche nella competizione a squadre di duathlon la Livorno Triathlon ha conquistato la sesta posizione con la staffetta composta da Gaia Silvestri, Federico Fasano, Sveva Bertolucci e Daniele Benedetti.
In campo maschile Zeno Bertolucci, categoria Esordienti sale sul gradino più alto del suo podio.
Grazie al piazzamento ottenuto a Magione, Gaia Silvestri è stata convocata in Nazionale per competere nel Campionato Europeo di Duathlon Sprint a Rumia, in Polonia, dove ha conquistato la medaglia di bronzo mentre, al Mondiale di Duathlon Sprint a Pontevedra – sempre indossando il body azzurro – ha sfiorato il podio per una manciata di secondi, piazzandosi quarta e al Campionato del Mondo, staffetta 2+2, è arrivata terza.
A giugno, a Montesilvano, si è tenuto il Campionato Italiano di Aquathlon e la Coppa Italia di Triathlon.
Anche in questa occasione gli atleti della Livorno Triathlon hanno ottenuto risultati ragguardevoli. Sveva Bertolucci (YA) conquista il podio di bronzo nel Triathlon e conquista la 5^ posizione nel campionato italiano di Aquathlon; Nicole Fasano è 4^ nella gara di Triathlon e 5^ al Campionato Italiano di Aquathlon per la categoria YB; infine Zeno Bertolucci vince la categoria Esordienti sia nella gara di Triathlon che nel Campionato Italiano di Aquathlon.
La tappa di Montesilvano ha anche premiato il circuito interregionale, nel quale la Livorno Triathlon si è piazzata al primo posto, con diversi podi individuali.
La stagione agonistica è proseguita per Sofia Giunta, Anna Pollini, Gaia Silvestri e Nicole Fasano con la partecipazione alla Europe Triathlon Junior Cup a Caorle.
Qui, la giovanissima Nicole Fasano (classe 2008) è giunta a disputare la finale, piazzandosi in dodicesima posizione e – il giorno successivo – ha indossato i colori della Nazionale nella staffetta 2+2 salendo sul gradino più alto del podio.
Nicole Fasano è stata convocata successivamente in numerose competizioni internazionali a vestire i colori azzurri durante l’estate 2025: ha gareggiato alla Coppa Europa Junior su distanza Super Sprint di Itzvoriani in Romania piazzandosi 7^ e alla Coppa Europa Junior su distanza sprint a Malta dove è arrivata 9^. A corollario della sua stagione agonistica, Nicole è stata convocata per il primo raduno di dieci giorni della nazionale giovanile a Bardonecchia.
I risultati di Nicole Fasano sono ancora più sorprendenti perché per buona parte della stagione agonistica non ha potuto allenarsi normalmente, a causa di un fastidioso infortunio (edema osseo) che l’ha costretta a fermarsi per diversi mesi nella corsa e nella bici, a sottoporsi a una lunga riabilitazione e infine a ripartire.
La stagione agonistica è proseguita, nel mese di luglio per le categorie da Youth A a Under 23, con la tappa di Lovadina dove si sono svolti il Campionato Italiano di Triathlon, la staffetta a squadre e la coppa delle Regioni.
Anche in questa occasione gli atleti amaranto hanno gestito bene la tre giorni di competizioni piazzandosi pressochè tutti nella prima metà della classifica.
A conclusione della stagione agonistica, gli atleti delle categorie maggiori sono stati impegnati nella trasferta di Porto Sant’Elpidio per la finale di Coppa Italia, dove la straordinaria Nicole Fasano ha conquistato il podio d’argento nella categoria Youth B.
Un’altra atleta che si è distinta durante la stagione agonistica 2024/2025 è Sofia Giunta, classe 2009, atleta appassionata delle competizioni cross.
Sofia Giunta ha gareggiato nel Campionato Giovanile di Duathlon Cross a marzo a Triuggio, piazzandosi nona assoluta, al Campionato Giovanile di Triathlon Cross a Gavoi in Sardegna nel mese di maggio – dove è stata altresì convocata dalla Federazione per partecipare al camp federale – piazzandosi quinta assoluta.
La sua stagione Cross è proseguita poi a Scanno dove, all’X Terra su distanza sprint, Sofia è salita sul terzo scalino del podio assoluto e sul primo di categoria Youth B, ottenendo così la qualifica per il Campionato del Mondo di Triathlon Cross a Molveno, in Trentino.
La giovanissima Sofia anche qui ha dimostrato tutta la sua grinta e abilità, soprattutto ciclistica, piazzandosi 14 esima nella categoria YB e 4^ italiana.
A Cervia, ai Campionati Italiani di Triathlon Sprint hanno gareggiato negli Assoluti Gaia Silvestri, Edoardo Manfanetti e Daniele Benedetti mentre, alla gara Age, erano presenti Anna Pollini che ha condotto un’ottima gara chiusa in 12 esima posizione assoluta e 4^ YB, Filippo Benvenuti e Francesco De Carlo.
IL SETTORE AGE GROUP
Come ogni anno, gli atleti della Livorno Triathlon hanno partecipato alle gare più prestigiose del panorama nazionale presenziando a tutti i Campionati Italiani con risultati interessanti.
La stagione agonistica è iniziata con il duathlon di Barzanò a febbraio e a inaugurarla sono stati Roberto Ria e Stefano Bartolozzi (entrambi terzi classificati nella loro categoria) insieme ai giovani atleti Junior Edoardo Manfanetti e Daniele Benedetti.
A marzo è stata la volta del Campionato Italiano di Duathlon Classico a Pontoglio dove, assieme a Stefano Bartolozzi e Roberto Ria, hanno gareggiato Marina Matarazzo, Serena Rossi, Aurelio De Stasio e Alessio Vannozzi, tutti esordienti sulla distanza.
A Imola, ad aprile, si è svolto il consueto del Campionato di duathlon Sprint individuale e crono a squadre e la partecipazione degli atleti labronici è stata notevole, sia alla gara individuale (con 9 atleti presenti) che alla crono a squadre, con ben quattro squadre maschili per un totale di 18 atleti. Ragguardevole il risultato della prima squadra -composta da Davide Scherlj, Lorenzo Rossi e Roberto Ria – che, con il crono di 1 ora è arrivata 31 esima su 128 squadre complessive.
Ad aprile è partita la stagione del Triathlon con gli atleti labronici dislocati su più destinazioni.
Matteo Chiesa e Roberto Ria hanno inaugurato la stagione in mare viaggiando fino a Cupra Marittima per disputare una gara su distanza olimpica, nella quale Matteo Chiesa ha sfiorato di poco il terzo gradino del podio S3.
A Valencia in Spagna Francesco Bellini esordisce sulla mezza distanza, “scortato” da Alessio Vannozzi, Federico Grassi e Aurelio Destasio, “veterani” ormai dei mezzi Ironman.
A Donoratico, prima gara di Coppa Toscana, un folto drappello di triatleti labronici ha partecipato all’olimpico, facendo incetta di podi: tra tutti ricordiamo la vittoria di Margherita Voliani (S1), la terza posizione assoluta di Marina Matarazzo (M3) e il secondo posto assoluto di Federico Fasano.
Numerosi i podi di categoria (Simonetta Bernardini, Serena Rossi, Stefano Bartolozzi, Filippi Benvenuti, Davide Scherlj e Roberto Ria).
In contemporanea, a Jesolo, Daniele Bertini ed Eoardo Demontis hanno chiuso il 70.3 del circuito Ironman con i tempi di 4 ore e 45’ e 4 ore e 53’.
Una settimana dopo è stata la volta di Tirrenia dove, in una due giorni di gare, si sono disputate competizioni no draft sulle tre distanze: medio, sprint e olimpico. Quest’ultima, gara inserita nel Circuito Nazionale di gare No Draft come prima tappa.
La Livorno Triathlon ha partecipato in massa alle tre competizioni con numerosissimi podi di categoria sulla distanza sprint e il Primo posto assoluto di Federico Fasano. Anche su distanza olimpica non sono mancati i podi di categoria (Simonetta Bernardini, Marina Matarazzo, Serena Rossi, Stefano Bartolozzi, Daniele Benedetti e Davide Scherlj) e, vista la partecipazione massiccia degli atleti amaranto, la vittoria anche come squadra più numerosa.
Al Campionato Italiano di Triathlon Medio, a Barberino di Mugello, la Livorno Triathlon era presente con Marina Matarazzo, Serena Rossi, Davide Scherlj, Lorenzo Rossi, Licio Torre, Stefano Bartolozzi e Alessio Vannozzi. La strepitosa Marina Matarazzo ha vinto la categoria M3, aggiudicandosi il titolo di Campionessa Italiana sulla mezza distanza, mentre Serena Rossi si è classificata 5^ nella stessa categoria.
Sul fronte Maschile, Lorenzo Rossi (M1) chiude la gara in 4 ore e 22’, seguito da Davide Scherlj (M1) con il crono di 4 ore e 33’.
La nostra è una squadra di nuotatori forti, si sa, e quest’anno all’appello di alcune tappe del Circuito Aquathlon hanno risposto alcuni dei più abili nuotatori.
Al Campionato italiano di Aquathlon a Taranto a giugno, Andrea Martinelli chiude in 4^ posizione a pochi secondi dal terzo classificato di categoria M1, mentre Sandro Prosperi è 2° M4.
All’Aquathlon di Recco, a luglio, Matteo Lelli, Sandro Prosperi, Gabriele Baroni, Stefano Maltinti, Gabriele Suardi, Riccardo Bertani e Saverio Biagini sbancano i podi di categoria. Prosperi, Suardi e Bertani sono rispettivamente 1°, 2° e 3° di categoria M4. Gabriele Baroni vince la categoria M3, seguito a ruota da Matteo Lelli mentre, per pochi secondi, Stefano Maltinti è 4°.
In considerazione del risultato della prima tappa del Circuito No draft, l’obiettivo per tutti è stato quello di difendere il podio nel Circuito.
Al richiamo del Presidente di partecipare in massa alla finale di Cesenatico di fine agosto hanno risposto in tantissimi.
Ben 23 atleti – compresi quasi tutti i giovani da Youth B a Junior – hanno gareggiato su distanza Sprint, alcuni arrivando anche a podio delle rispettive categorie (Nicole Fasano, Federico Fasano, Giacomo Pardini, Gaia Silvestri, Sofia Giunta, Annalisa Basini, Serena Rossi, Sandro Prosperi) e tutti gioendo per il risultato finale: il podio d’argento, dietro alla compagine della Dolo Team capitanata da Alessandro De Gasperi e davanti alla Buonconsiglio Nuoto.
A fine settembre è stata la volta dell’Ironman di Cervia dove Evangelista Basile ha esordito sulla distanza full, recuperando gli infortuni che lo hanno afflitto a inizio anno. A fargli compagnia Alessio Vannozzi, alla sua seconda gara Ironman e Marina Matarazzo: i due atleti, allenati dal coach Enzo Fasano, hanno entrambi condotto una gara strepitosa, con un crono di poco più di 10 ore e, per Marina Matarazzo, la vittoria della categoria M3 e la slot per il Mondiale di Kona.
L’appuntamento finale della stagione agonistica italiana è, come sempre, il Campionato Italiano Individuale di Triathlon Sprint e la Coppa Crono a squadre: la festa più bella e più partecipata.
Presenti quest’anno per la gara individuale Annalisa Basini, Serena Rossi, Davide Scherlj, Guido Dimarzio, Federico Grassi, Daniele Bertini, Gabriele Baroni, Matteo Chiesa, Andrea Martinelli, Mattia Mele, Gabriele Suardi, Simone Garzelli e Lorenzo Baldi.
Per la crono a squadre, due le compagini: la squadra A composta da Lorenzo Rossi, Andrea Martinelli, Davide Scherlj e Filippo Benvenuti e la squadra Presidenziale con Fabio Quaglierini, Evangelista Basile, Luca Messina e Guido Dimarzio.
A Cervia sono state premiate Simonetta Bernardini e Serena Rossi, entrambe terze classificate nella classifica di Superrank 2024.
Infine, per chiudere la stagione agonistica, Evangelista Basile e Serena Rossi sbarcano in Grecia, a fine ottobre per il 70.3 Ironman di Costa Navarino nel Peloponneso, gara affascinante e dal percorso non banale, né in bici, né a corsa. Serena Rossi, arriva 6^ di categoria M3 e vince la slot per il Campionato del Mondo di Ironman 70.3 del 2026 che si terrà a Nizza. Evangelista Basile chiude la gara con il tempo di 5 ore e 10’ e un’ottima frazione di corsa.
C’è chi però ha chiuso la stagione agonistica con un viaggio intercontinentale, volando fino in Thailandia per il Laguna Pukhet Triathlon, gara su distanza ibrida (1.800 m di nuoto, 50 km di bici e 12km di corsa). L’atleta più prolifico di gare, colui che ha inaugurato la stagione col Duathlon di Barzanò e ha chiuso il sipario su questo 2025 con un triathlon atipico: Roberto Ria, il nostro macinatore di gare! e Roberto ha chiuso in bellezza con un’ottima prestazione e guadagnandosi anche il podio d’argento nella sua categoria M3.
Assieme a lui, anche il nostro Presidente Fabio Quaglierini che, afflitto da un problema al piede ha dovuto ripiegare sulla distanza sprint, portando comunque a termine la gara.
Questo è stato il nostro 2025, a grandi linee, perchè a essere precisi, ci sarebbero da citare anche l’Iroun Tour dell’Elba con Gabriele Suardi e Roberto Ria a podio di categoria in tutte le tappe; il Triathlon Sprint di Mantova, dove tantissimi nostri atleti sono andati a podio della loro categoria; l’Olimpico di Lido delle Nazioni, col podio di categoria di Serena Rossi; lo sprint di Napoli, con la terza posizione M3 per Evangelista Basile, il Duathlon Classico di Tirrenia e altre gare cui i nostri atleti hanno partecipato in autonomia.
Il vero divertimento c’è – per la nostra squadra – quando la partecipazione è “di massa” perchè è allora che si fortifica la nostra unione, nel tifo e nel sostegno reciproco ma anche nello sfottò pre e post gara: trasferte condivise non solo per ottenere un risultato personale, ma soprattutto per “esserci” insieme e collezionare ricordi indelebili.
EVANGELISTA BASILE CI RACCONTA L’ESPERIENZA DEL SUO PRIMO IRONMAN
Il 20 settembre scorso ho concluso da finisher la mia prima gara Ironman a cui fino ad appena due mesi prima neppure avevo ipotizzato di partecipare. Sì, proprio così: una follia!
Vi spiego com’è andata. Due anni fa avevo tentato di preparare una gara Ironman con mia moglie Serena, ma i risultati erano stati disastrosi. A due mesi dalla competizione un grave infortunio mi ha bloccato per un anno intero, mettendo a rischio addirittura la possibilità di poter continuare a praticare un qualunque sport.
Solo Serena aveva continuato a credere nella mia possibilità di tornare a fare sport e a gareggiare; e come spesso accade aveva ragione lei. Ho ripreso a praticare dapprima i miei amati sport d’acqua e poi anche il triathlon. Sempre però facendo attenzione a “gestire” i rischi di una recidiva nell’infortunio, per cui l’idea di tentare di nuovo una gara super-lunga non mi passava neanche per l’anticamera del cervello. Ovviamente così non era per Serena che – da veneta battagliera – mi ha sempre incoraggiato a riprovarci.
Perciò, a inizio anno decido di iscrivermi all’Ironman di Cervia di settembre, pensando che 9 mesi potevano essere sufficienti per preparare con calma la gara senza forzare la preparazione. Infatti, pronti attenti via e … a fine febbraio ho una recidiva sulla mia precedente lesione, che mi costringe a interrompere gli allenamenti per tre mesi. Alla gara quindi non penso più, decido di rinviarla al 2026 o lasciar perdere del tutto.
A fine aprile il dolore “stronzo” – come l’ho ribattezzato per esorcizzarlo – se ne va all’improvviso, così come era arrivato. Non mi ha lasciato il tempo di capire cosa avessi sbagliato nella preparazione o cosa avessi fatto di giusto per farlo andar via. Ma certamente della sua improvvisa scomparsa non mi sono addolorato.
Faccio subito arrabbiare il mio fisioterapista e a inizio maggio – senza alcuna preparazione a causa della sosta forzata – partecipo al triathlon Medio di Tirrenia: una scommessa vinta con mia figlia, che stava attraversando un momento particolare. Volevo farle capire che la preparazione conta, ma testa, volontà e cuore sono ancor più determinanti nello sport (e nella vita). Ho certamente rischiato grosso con quell’azzardo, ma sono fermamente convinto che i figli siano più recettivi rispetto a ciò che un genitore fa, rispetto a ciò che dice.
Poi segue qualche gara su distanza olimpica e sprint fino a metà luglio, quando gareggio a Suviana e decido di staccare la spina in estate per riposarmi e dedicarmi – finalmente – al windsurf e al wingfoil.
E tuttavia accade un fatto strano. Mentre mi trovavo al lavoro nel mio studio a Milano, l’IPhone mi manda un alert: non ho ancora annullato e rinviato la mia partecipazione alla Ironman di settembre e devo farlo entro i 30 giorni successivi per non perdere la possibilità del deferral. Decido di farlo con calma nel fine settimana. Ma il sabato trovo al mare un mio amico di Bologna appassionato di Spartan Race che mi chiede di fargli compagnia in un lungo di corsa a fondo lento. Effettivamente il suo fondo lento per me è molto lento e, avvolti in una bellissima cornice di pineta marittima, corro per due ore senza neanche accorgermi del tempo trascorso. Non avevo mai coperto distanze del genere in vita mia. Torno a casa soddisfatto, rilassato e per nulla stanco. Commento la sgambata con Serena la quale mi fa notare come il passo (molto lento) tenuto a corsa sia proprio quello dell’Ironman.
Quella frase mi frulla più volte in testa e penso: se ci provassi avrei circa due mesi per prepararmi, oltretutto con le vacanze estive in mezzo da poter sfruttare. Potrei fare qualche allenamento lungo e migliorare il mio stato di forma complessivo grazie al windsurf e al wingfoil.
Mi auto-convinco di provarci e le prime due settimane di allenamento vanno via lisce. Poi accade l’imprevisto che proprio non ti aspetti. Partiamo per le nostre vacanze surfistiche in Grecia e al quarto giorno di vacanza ignoti ladri di biciclette rubano a me e a Serena le nostre gravel. Già preparare un Ironman con la gravel non era il massimo, ma senza bicicletta … la vedo ancora più buia. La rabbia iniziale per il furto lascia spazio alla rassegnazione e poi – da ultimo – a una sensazione di sollievo: vabbè, mi sono detto, non devo allenarmi e posso dedicarmi al mio amato windsurf.
Però questo episodio suonava nella mia testa come “alibi”; e a me gli alibi non sono mai piaciuti. Nella traversata in traghetto dal Pireo all’isola di Naxos scruto il mare per ore. Lo fisso, con accanto il mio cane Luke, che mi vede pensieroso e quindi mi si accuccia ancora più vicino. Poi cala la notte sulla traversata e il mare non si vede più, si ascolta. Sempre con un pensiero in testa: ma perché devono essere dei ladri di biciclette a decidere se devo fare o non fare l’ironman ? La decisione la prendo io e non posso incolpare altri.
Vado da Serena e le dico che a Naxos cercherò una bici qualunque a noleggio, anche una graziella, ma voglio provare comunque a fare la gara. Serena non aspettava altro, anche perché lei non molla mai.
Troviamo due biciclette MTB in alluminio a noleggio, tanto pesanti che quasi non riusciamo a caricarle sul furgone. Ma le due “pesantone” vanno, sono stabili e divertenti sugli sterrati dell’isola. La velocità è un dettaglio, le watt non so cosa siano e mi ripeto che conta la testa, come avevo insegnato a mia figlia. E allora alleno la testa in mare con il windsurf e il wingfoil, convinto che l’essere fit – in forma – conti più di tante altre cose. Certo, ero – e sono – consapevole che preparare un Ironman praticando windsurf/wingfoil e uscendo in mountain bike non era consigliato nei manuali del triathlon, ma avendo solo l’ambizione di finire la gara senza ambizione di tempi (e soprattutto non avendo scelta) volevo provarci.
Tornato dalla Grecia, avevo ancora una settimana per allenarmi e poi avrei dovuto recuperare negli ultimi quindici giorni per essere fresco il giorno della gara. Giusto il tempo di due lunghi: uno in bici e uno a corsa. Li sfrutto anche per provare l’alimentazione e l’idratazione: un disastro. Nelle due prove non sono riuscito né a bere a sufficienza, né a mangiare quel che mi ero portato in bici.
Insomma, arrivo al giorno della gara dopo aver fatto tutto quello che uno scrupoloso triatleta non dovrebbe fare nella preparazione di un Ironman. E perciò due giorni prima decido di concludere in bellezza l’ultimo capitolo del mio manuale dell’imperfetto Ironman: mi compro delle scarpe nuove da corsa e anche da bicicletta e decido di “incignarle” direttamente in gara, perché le vecchie si erano nel frattempo sfondate. Un capolavoro.
La sera prima della gara mi avvio in zona cambio a sistemare la bici e i miei “colleghi “gareggianti non mi aiutano psicologicamente con le loro chiacchiere pre-gara. Sento parlare di watt, di integratori miracolosi, di combinati da 8 o 9 ore. E realizzo in quel momento di avere una preparazione assolutamente inadeguata. La notte quindi non scorre tanto serena, anzi non scorre proprio: diciamo che non chiudo occhio. Poi però al mattino presto passeggio rintontito verso la zona di transizione e respiro l’aria fresca dell’alba adriatica, col sole che sorge in mare dove noi livornesi siamo invece soliti vederlo calare.
Start: nuoto, pedalo e corro col sorriso per 11h e 28’ circa. Tutto bello, tranne gli ultimi 20 km della maratona, rovinati da un fastidioso mal di stomaco e da potente nausea che mi costringono a rallentare molto. Ma sapevo che alla mia prima esperienza Ironman avrei dovuto mettere in conto qualche errore (partito troppo forte a corsa e certamente insufficiente idratazione) e qualche imprevisto.
E allora – direte voi – cosa c’entra il cioccolato di Modica?
Beh, da tempo ero stato incaricato di tenere un convegno a Modica in Sicilia due giorni dopo la gara Ironman di Cervia. Quindi sapevo di dover partire in aereo per la Sicilia due giorni dopo la gara. Nel corso della maratona trovo davanti a me proprio un triatleta di Modica: lo capisco dal body.
Decido di mettermi al suo passo, lo seguo in scia con l’idea di lì a poco di affiancarlo per fare due chiacchiere e dirgli che tra qualche giorno ci saremmo potuti vedere nella sua città e magari goderci l’ottimo cioccolato delle sue terre per festeggiare la finish line. Invece, non faccio in tempo a rivolgergli parola, perché proprio in quel momento mi assale la nausea e l’atleta di Modica se ne va, mi stacca allontanandosi mentre io rallento la corsa. Niente chiacchiere quindi.
Ora, mentre scrivo questi brevi ricordi sono a Modica. L’idea di festeggiare col cioccolato il mio traguardo non è tramontata. In una gelateria di Marina di Modica chiedo un cono con due gusti: cioccolato di Modica e ricotta di pecora. Non è buono, è spaziale: e penso che se me lo avessero offerto al ristoro del ventesimo chilometro della maratona, il mal di stomaco non mi sarebbe mai venuto.
Al prossimo Ironman – al posto delle barrette – solo cioccolato di Modica!
Per la stagione 2026 le tariffe di tesseramento sono:
quota solo rinnovo tesseramento: 100€ (tesseramento FITRI + quota associativa)
quota iscrizione per i nuovi tesserati: 200€ (tesseramento FITRI + quota associativa + body gara ufficiale + abbigliamento rappresentanza)
quota piscina (oltre al tesseramento obbligatorio): € 400 annue (da gennaio € 300)
La quota di tesseramento quest’anno prevede anche un nuovo zaino con il logo della società. Si precisa che chi vorrà usufruire della piscina dovrà corrispondere anche una ulteriore cauzione/incentivo di 100€ al fine di invogliare tutti coloro che utilizzano i servizi della piscina (spazi acqua ed allenatore) a gareggiare. Di fatto queste 100€ verranno restituite al momento della partecipazione a 2 gare di Rank su almeno distanza sprint. Questa scelta è dovuta alla intenzione di escludere dal frequentare i nostri spazi acqua persone unicamente attratte dalla convenienza dei costi rispetto ad altre realtà oltre a tutelare gli spazi per gli atleti della nostra società. Chi ha già versato la cauzione nella stagione 2025 o precedente (e non gli è stata restituita) non dovrà versare quella della stagione attuale.
E’ possibile effettuare il pagamento anche tramite bonifico, specificando la causale, sul C/C intestato a Livorno Triathlon ASD, Cassa di Risparmio di Volterra con IBAN:
IT 88 D063 7013 9000 0001 0013 396
Se si effettua il pagamento tramite bonifico è necessario comunicare l’avvenuto pagamento al tesoriere Stefano Bartolozzi.
Il pagamento della quota di tesseramento può essere effettuato in unica soluzione entro il 31/12, data entro la quale saranno effettuati i nuovi tesseramenti.
Gli orari dei nostri spazi acqua nella piscina Camalich di Livorno sono:
Lun-Merc-Ven vasca da 50m 7:00-7:50 Lun-Merc-Ven vasca da 25 19:40-20:30 Mart-Giov-Sab 13:00-13:50
Gli spazi acqua da noi prenotati sono riservati ai soli tesserati e solo a quelli con il certificato medico in regola, soprattutto per una questione di responsabilità: se dovesse mai succedere qualcosa (si spera sempre di no!) il responsabile sarebbe la società ed il suo presidente. In caso di mancato rinnovo di un certificato all’atleta interessato verrà inibito l’ingresso comunicandolo alla segreteria.
NB.
la quota di rinnovo vale esclusivamente per coloro che sono già tesserati a cui non interessa usufruire degli spazi acqua (che vengono pagati a parte) ne’ hanno bisogno di body od abbigliamento perché già in possesso
non si effettuano tesseramenti per nuovi iscritti che prevedano solo il tesserino FITRI, senza iscrizione alla società (chi è interessato a mettersi alla prova in gara potrà fare il tesseramento giornaliero sul campo gara)
visite mediche e abbigliamento sono a carico degli atleti
gli unici obblighi dei tesserati sono quelli di effettuare almeno 2 gare durante la stagione, di gareggiare con il body della squadra e di presentarsi alle gare con l’abbigliamento ufficiale (fornito al momento dell’iscrizione) oltre ovviamente a presentare il certificato medico per l’agonismo
Abbiamo appreso oggi una triste notizia: un nostro ex compagno di squadra, Davide Vitrani, ci ha lasciati ieri sera. Il Presidente e tutta la squadra si uniscono in un abbraccio alla moglie Paola, ai figli e a tutta sua famiglia.
Gli atleti (maschi/femmine) dai 6 ai 13 anni saranno sotto la supervisione di tecnici federali. Le attività si svolgerebbero dal lunedi 01 settembre al venerdi 05 settembre c.a, con la seguente struttura giornaliera:
ritrovo alle ore 09:00 e il termine alle ore 17:00
seduta di allenamento mattutina
pausa pranzo
seduta di allenamento pomeridiana
Le finalità del “camp” sono promozionali e ludico ricreative, atte ad accrescere il bagaglio informativo di ogni singolo atleta nel pieno rispetto delle regole e dello spirito sportivo.
La location della struttura prescelta (Lido del Finanziere – Tirrenia) consentirà agli atleti di allenarsi in un contesto di sicurezza, potendo lavorare con attenzione e serenità nelle componenti tecniche specifiche della triplice disciplina:
La consueta due giorni di gare a Montesilvano ha visto la massiccia partecipazione dei triatleti italiani e, tra questi, i giovani della Livorno Triathlon, dalla categoria minicuccioli a quella Junior.
Il caldo torrido non ha aiutato nessuno, ma per il resto è stato un fine settimana all’insegna dello sport e del divertimento.
Anna Pollini all’uscita dall’acqua
I giovani della nostra squadra sono stati tenaci e combattivi e tra i migliori si sono distinti Sveva Bertolucci, medaglia di bronzo di categoria Youth A nella gara di triathlon e quinta nell’aquathlon; Zeno Bertolucci, che è salito sul gradino più alto della categoria esordienti in entrambe la competizioni; Nicole Fasano che nella categoria Youth B ha chiuso quarta nella gara di Triathlon e quinta nell’aquathlon e infine Gaia Silvestri che ha chiuso in ottava posizione, in categoria Junior, nel Triathlon.
Sofia Giunta nella frazione di bici, prima della caduta di gruppo che l’ha vista coinvolta
La tappa di Montesilvano valeva anche come finale del Campionato Interregionale Centro che, dopo le competizioni di Sesto Fiorentino e Ostia, ha visto trionfare il Livorno Triathlon sulla Minerva Roma e il Team Star, grazie alla massiccia partecipazione di squadra e ai piazzamenti dei nostri atleti.