Come addetta stampa, ho il piacevole compito di riportare la cronaca della nostra stagione agonistica, ricordare i nostri traguardi e le nostre sfide.
La squadra quest’anno si è arricchita di nuovi atleti – Young e Age – entusiasti e capaci, che si sono cimentati senza alcun timore in ogni tipo di competizione e hanno partecipato agli allenamenti collettivi in piscina, in mare, in bici e a corsa, dimostrando spirito di squadra e desiderio di mettersi in gioco.
Da un punto di vista agonistico, la Livorno Triathlon non si è risparmiata: sia gli Age che i giovani hanno partecipato a tutte le competizioni nazionali, regionali e interregionali di maggior rilevo, riportando spesso podi e buoni risultati. Nella Coppa Toscana 2024, la squadra Giovanile si è piazzata sul gradino più alto del podio, mentre quella Age ha conquistato il terzo posto.
Qualcuno ha viaggiato all’estero, convocato dalla Nazionale (Margherita Voliani) e qualcun altro vi si è recato per coronare il sogno del primo Ironman o Mezzo Ironman, per fare una vacanza sportiva o per indossare il body azzurro e sentire la responsabilità e l’orgoglio di rappresentare la propria Nazione in contesti internazionali.
Tutti quelli che si sono cimentati nelle competizioni, di ogni categoria e a ogni livello, si sono impegnati e hanno onorato il body amaranto al meglio delle loro possibilità, nel rispetto dell’avversario, delle regole del “gioco” e sempre divertendosi. Ci sono stati podi e delusioni, lacrime (tra gli atleti giovani) e risate e, purtroppo, qualche infortunio in allenamento che ha bloccato temporaneamente qualcuno ma che, fortunatamente, si sono poi risolti.
È stato, nel complesso, un buon 2024!
L’ATTIVITA’ AGONISTICA AGE GROUP
La stagione 2024 degli Age Group è partita – come sempre ormai negli ultimi anni – ad aprile con i Campionati Italiani di Duathlon Sprint a Imola, Assoluti, di categoria e Coppa Crono a squadre.
Quattro gli atleti giovani che hanno preso parte alla competizione: Margherita Voliani (Ju), Gaia Silvestri (YB), Edoardo Manfanetti (YB) in partenza con gli Assoluti e Daniele Benedetti (YB) in partenza con gli Age Group per la classifica per categorie.
Margherita Voliani e Gaia Silvetrsi in partenza
Alla gara Age, insieme al giovanissimo Daniele Benedetti (che ha chiuso in 59′), hanno gareggiato Simonetta Bernardini, Serena Rossi, Evangelista Basile, Stefano Bartolozzi e il Presidente Fabio Quaglierini. Gara dal percorso faticoso: corsa muscolare all’interno dell’Autodromo, diversi saliscendi anche nella seconda frazione di corsa e frazione di bici molto tecnica.
Bernardini, Rossi, Quaglierini, Basile e Bartolozzi al termine della gara individuale
Cinque le squadre maschili che hanno gareggiato nella Coppa Crono, insieme a quella femminile composta ancora una volta da Simonetta Bernardini e Serena Rossi, cui si è aggiunta Monica Marchi, alla sua prima esperienza con il duathlon.
Rossi, Marchi e Bernardini all’arrivo della gara a squadre
In prima squadra hanno gareggiato Gabriele Baroni, Roberto Ria, Lorenzo Rossi e Davide Scherlj; la seconda squadra era composta da Federico Grassi, Matteo Chiesa, Gianluca Marazzini, Alessio Vannozzi e Matteo Lelli; Gabriele Suardi, Stefano Maltinti e Francesco Bellini i componenti della terza squadra; Stefano Bartolozzi, Riccardo Monaco e Pietro Mastroianni la quarta squadra; squadra presidenziale composta da Fabio Quaglierini, Evangelista Basile, Luca Messina e Riccardo Fraschetti.
Gruppo gara a squadre
La stagione invernale è proseguita con un altro Duathlon, quello di Ponte Buggianese, ancora una volta all’interno di un circuito – questa volta ciclistico – con percorso in bici molto tecnico e, a corsa, parzialmente sterrato nella prima frazione, completamente cross nella seconda. Anche qui numerosa è stata la presenza anche degli atleti giovani che si sono distinti riportando ottimi risultati: Edoardo Manfanetti ha vinto la competizione, seguito a ruota da Federico Fasano. Daniele Benedetti e Alessandro Camilletti si sono classificati primo e secondo in categoria Youth B.
Diversi i podi di categoria tra gli atleti Age: Simonetta Bernardini, Marina Matarazzo, Serena Rossi, Roberto Ria, Gabriele Suardi, Davide Scherlj e Gianluca Marazzina.
La primavera ha visto la ripresa del Triathlon: Il medio di Primavera al Lido di Volano, l’olimpico di Cupra Marittima e lo Sprint di Marina di Pisa sono stati i primi appuntamenti della stagione del nuoto in mare.
A metà maggio, un discreto gruppettino ha portato a termine l’olimpico di Marina di Grosseto, andando a podio con Davide Scherlj, Serena Rossi, Simonetta Bernardini e Marina Matarazzo.
Gruppo Olimpico Marina di GrossetoGuido Dimarzio a Cesenatico
In contemporanea, Guido di Marzio ed Evangelista Basile si sono cimentati in un faticosissimo Challenge Cesenatico 70.3, gara lunga e impegnativa soprattutto per la frazione di bici.
La stagione è proseguita con il Campionato Italiano di Triathlon Medio a Barberino di Mugello. Gara tostissima per la frazione di bici con un dislivello importante e per la frazione di corsa, quest’anno pressochè interamente su sterrato.
La competizione ha visto l’ottimo esordio di Stefano Maltinti sulla mezza distanza, il podio di Simonetta Bernardini (seconda nella sua categoria) e il ritorno alle gare lunghe dell’inossidabile Stefano Bartolozzi che migliora il suo tempo di anni fa su questo stesso percorso di gara.
Barberino di Mugello
Altro appuntamento classico per i triatleti livornesi è stato l’Iron Tour dell’Isola d’Elba: Lorenzo Rossi, Gabriele Suardi e Roberto Ria hanno partecipato a tutte le tappe (quattro gare sprint e un olimpico) e, nell’ultima tappa, a loro si sono aggiunti Evangelista Basile e Luca Messina. Ogni tappa ha visto un podio amaranto!
Lorenzo Rossi
Categoria M3 Roberto Ria (2°) ed Evangelista Basile (3°)
C’è poi chi quest’anno ha ridotto il numero delle competizioni “ordinarie” per affrontare “la madre di tutte le gare” e “laurerarsi” Ironman: quest’anno è stato Alessio Vannozzi a portare a termine l’impresa di Klagenfurt, in Austria, con l’ottimo tempo di 11 ore.
Alessio Vannozzi
Ancora gare lunghe e ancora gare all’estero. Questa volta è il Campionato Europeo di mezza distanza ad attrarre l’attenzione dei nostri triatleti: Serena Rossi ed Evangelista Basile, a metà giugno, sono volati a Coimbra (in Portogallo) col body della Nazionale a rappresentare l’Italia in quello che è uno degli eventi più prestigiosi e partecipati in tutta Europa!
Evangelista Basile e Serena Rossi a Coimbra
L’estate è appena iniziata e tante sono le gare in calendario che hanno attratto i nostri triatleti: Ironman 70.3 di Nizza, Olimpico di Bardolino, Sprint del Lago di Chiusi, Sprint di Lovere, Sprint e Olimpico del Brasimone, Sprint di Empoli, Aquathlon di Poggio all’Agnello. Tutte competizioni a cui la Livorno Triathlon è stata presente con i propri triatleti tra giugno e luglio.
Guido Dimarzio al 70.3 di Nizza
Al rientro dalle vacanze, il primo appuntamento è stato lo Sprint in notturna a Marina di Massa, gara ampiamente partecipata e ricca di podi anche tra le giovani Youth B (Nicole Fasano 1^ e Gaia Silvestri 2^) e Junior (Margherita Voliani 1^) e di titoli di campioni toscani su distanza sprint: Serena Rossi, Annalisa Basini, Simonetta Bernardini, Sandro Prosperi e Matteo Chiesa sono i Campioni Toscani su distanza sprint 2024.
Bernardini, Basini, Rossi in attesa dello start a Marina di Massa
A fine settembre è stata la volta dei Campionati Italiani di Triathlon Sprint a Cervia, Assoluti, Individuali e Coppa Crono a Squadre.
Tra gli Assoluti spicca la giovane Nicole Fasano che, classe 2008, si piazza 40esima tra le big italiane.
Tra gli Age sono presenti le immancabili Annalisa Basini, Simonetta Bernardini, Serena Rossi, il Presidente Fabio Quaglierini, il coach Gabriele Baroni, Sandro Prosperi, Lorenzo Baldi, Evangelista Basile, Guido Dimarzio, Stefano Bartolozzi e Roberto Cardosi. Tra i migliori risultati, l’inossidabile Simonetta Bernardini che è seconda M5 (foto in basso a sinistra), il coach Gabriele Baroni chiude 8° M2, Sandro Prosperi è 6° M4 e Annalisa Basini chiude in decima posizione M3.
Simonetta Bernardini, 2^classificata
Nella crono a squadre, un mare molto agitato ha costretto gli organizzatori a ridurre la frazione di nuoto, pur di non trasformare la gara in un duathlon ma, in ogni caso, la sfida è stata emozionante e la Livorno Triathlon ha schierato in campo quattro squadre maschili e una femminile. La compagine femminile, composta da Annalisa Basini, Simonetta Bernardini, Monica Marchi e Serena Rossi ha chiuso 16esima su 54 squadre.
Cervia, squadra femminile: Marchi, Rossi, Basini e Bernardini
In campo maschile, su oltre 200 squadre, le quattro squadre labroniche presenti si sono fatte onore: Gabriele Baroni, Andrea Martinelli e Sandro Prosperi hanno chiuso 24esimi; Evangelista Basile, Daniele Bertini, Edoardo De Montis e Alessio Vannozzi si sono piazzati 40esimi. Bene anche la compagine presidenziale con Fabio Quaglierini, Guido Dimarzio e Luca Messina nonchè quella composta da Stefano Bartolozzi, Roberto Cardosi, Riccardo Monaco e Massimo Petracchi.
Bertini, Vannozzi, Demontis e Basile all’arrivo della gara a squadre a CerviaMartinelli, Prosperi e Baroni all’arrivo della gara a squadre a Cervia
Mentre alcuni erano a Cervia, altri si sono cimentati nell’Elbaman, sulla mezza distanza: Davide Scherlj, Lorenzo Rossi e gli esordienti su questa distanza Gabriele Suardi e Roberto Ria. Notevole la prestazione di Lorenzo Rossi che chiude in terza posizione nella sua categoria, con un ottimo tempo.
Altre gare di fine stagione: Sprint e Olimpico di Lido delle Nazioni, Triathlon Olimpico di Palermo e, infine, l’appuntamento fisso di ogni stagione agonistica è stato, anche quest’anno, il Triathlon Sprint di Tirrenia, gara amatissima dalla nostra squadra e ogni anno ricca di podi. Da segnalare l’esordio nella triplice di Simone Garzelli, un podista che da quest’anno è entrato a fare parte della grande famiglia Livorno Triathlon.
Tirrenia, foto di gruppo
La stagione ha proseguito con l’esordio di Daniele Bertini ed Edoardo De Montis sulla mezza distanza, all’Ironman 70.3 di Porec in Croazia e con la partecipazione all’Ironman 70.3 di Maratona in Grecia di Aurelio De Stasio, Matteo Chiesa, Evangelista Basile e Serena Rossi.
Ultima gara di stagione, il duathlon classico del Litorale Pisano a Marina di Pisa che ha visto Davide Scherlj, Roberto Ria e Stefano Bartolozzi salire sul terzo scalino del podio della loro categoria, con Evangelista Basile e Simone Garzelli a chiudere la loro stagione agonistica.
Nella stessa data, dall’altra parte del mondo, il Presidente Fabio Quaglierini ha disputato il Laguna Phuket Tri, in Tailandia, gara internazionale giunta alla sua 30esima edizione, su distanza “ibrida” a metà strada tra un olimpico e un medio.
L’ATTIVITA’ AGONISTICA GIOVANILE
Anche i giovani triatleti labronici non si sono risparmiati e hanno partecipato alle competizioni del circuito regionale, interregionale e nazionale, vincendo la Coppa Toscana 2024 e classificandosi quarti nel Circuito Interregionale Centro.
A livello nazionale, l’avvio della stagione agonistica giovanile è stato con i Campionati Italiani di Duathlon Individuale e Staffetta a squadre 2+2 a Magione.
Numerosissima la partecipazione dei giovani triatleti livornesi di tutte le categorie e numerose le soddisfazioni: sulla distanza sprint, Margherita Voliani (in alto a destra) ha chiuso in terza posizione nella categoria Junior. Mentre sulla distanza supersprint, le due Youth B Nicole Fasano e Gaia Silvestri hanno chiuso rispettivamente in settima e nona posizione, mentre Edoardo Manfanetti, sempre nella categoria Youth B, è arrivato tredicesimo. Nella gara a staffette 2+2 la Livorno Triathlon, presente con cinque squadre tra Youth e Junior, ha guadagnato una sesta posizione con la squadra composta da Gaia Silvestri, Nicole Fasano, Daniele Benedetti ed Edoardo Manfanetti.
Nelle categorie giovanissimi, Sveva Bertolucci ha conquistato il podio femminile della categoria Ragazzi e Zeno Bertolucci quello della categoria cuccioli, mentre Lorenzo Loreto è arrivato secondo, Ulisse Bertolucci decimo nella categoria Ragazzi e Giada Laino ottava nella categoria Esordienti.
A Magione, tappa finale del circuito interregionale di duathlon, sono stati premiati anche i primi sei atleti di ogni categoria. Sul gradino più alto del podio Junior femminile è salita Margherita Voliani; in categoria Youth B Nicole Fasano è prima e Gaia Silvestri è terza ed Edoardo Manfanetti è sesto; in categoria Youth A terzo posto per Sofia Giunta, seguita da Rebecca Bellini (4^) e Anna Pollini (5^) Giacomo Pardini è quarto. Podio d’oro per la categoria Ragazzi a Sveva Bertolucci. Sul podio interregionale di categoria Esordienti anche Giada Laino (4^) e Vittoria Loreto (5^).
A giugno è arrivata la convocazione per Margherita Voliani per rappresentare l’Italia al Campionato Europeo di Duathlon Sprint a Coimbra e, senza tradire le aspettative, la giovane Margherita conquista la medaglia d’argento.
Margherita Voliani
Ancora un appuntamento internazionale, quello di Caorle Youth Cup, dove si è svolta la consueta tre giorni di gare per gli atleti under 20, cui erano presenti Nicole Fasano (classe 2008) e Gaia Silvestri (classe 2007). Quest’ultima si è qualificata per la finale con un buon risultato.
Altra tappa nazionale, quella di Montesilvano dove si sono svolti i Campionati italiani di aquathlon e la Coppa Italia di triathlon giovanili: Margherita Voliani si è classificata quinta nella categoria Junior nell’Aquathlon e Sveva Bertolucci ha vinto per la categoria ragazzi sia nell’aquathlon che nel Triathlon.
A Lovadina di Spresiano si sono poi svolti i Campionati Italiani Giovanili di Triathlon, Individuali e a squadre e la Coppa delle Regioni con una numerosissima partecipazione di atleti labronici
Nella categoria Junior, Margherita Voliani su distanza sprint ha guadagnato un sesto posto e, nella categoria Youth B, su distanza Super Sprint, Gaia Silvestri, che durante la frazione di corsa era terza, si è fatta purtroppo superare sulla finish line chiudendo quarta.
Edoardo Manfanetti in gara
Nella staffetta a squadre, la Livorno Triathlon era presente con una staffetta Junior (Manfanetti, Voliani, Fasano, Fasano) e quattro staffette Youth (Pardini, Silvestri, Benedetti, Giunta – Basile, Pollini, Zambelli, Bellini – Camilletti, Grassi, Vannini, Basile – Bertucci, Vannozzi, Scardigli, Piazza) che si sono spese al massimo.
Touch Vannini-Basile
Alla Coppa delle Regioni la Toscana era presente con una staffetta Junior, quattro staffette Youth e una staffetta Ragazzi, tutte formate da triatleti toscani appartenenti a diverse società, uniti per conquistare un titolo molto ambìto. La Toscana ha vinto la coppa con la staffetta Youth composta da Ruben Espuna Larramona (Cus ProPatria Milano), Vanessa Del Carlo (Team Star), Davide Faldini (Team Star) e Nicole Fasano (Livorno Triathlon): una gara condotta dall’inizio alla fine dai triatleti toscani in testa, che non si sono mai fatti superare dai propri inseguitori ma anzi hanno chiuso con un vantaggio di oltre 20”.
Podio Coppa delle Regioni
La stagione agonistica del triathlon giovanile è terminata con la finale di Coppa Italia a Porto Sant’Elpidio, per le categorie Youth A, Youth B e Junior.
Pardini, Youth A
In finale si sono qualificate gli Youth B Nicole Fasano ed Edoardo Manfanetti e gli Youth A Sofia Giunta, Anna Pollini, Maja Basile, Rebecca Bellini, Bianca Grassi e Giacomo Pardini.
Nicole Fasano e Sofia Giunta si sono aggiudicate la nona posizione rispettivamente nella finale delle categorie Youth B e Youth A.
Adesso andremo incontro ad un periodo con festività, pertanto il lavoro sarà prevalentemente aerobico cercando nel possibile di mantenere la velocità acquisita. Continueremo sempre il lavoro rivolto al rafforzamento del tronco. Per l’attrezzatura portare: LU-MA-ME-GIO pool+palette+ELASTICO, VE-SA Pinne, ma ATTENZIONE e guardare bene che qualche volta potremmo avere un esercizio che richiede il boccaglio!
Pubblichiamo questo catalogo di mute in convenzione con il rivenditore. E’ possibile provare dei campioni chiedendo al Presidente Fabio. Prezzi e disponibilità su richiesta
Ecco il podio di questo test utilizzato per verificare l’efficienza di nuotata. 1° – Garzelli Simone 4.17 2° – Bartolozzi Stefano 3.68 3° – Petracchi Massimo 2.71
Ricordo che nelle caselle grigie ho copiato i risultati del test precedente, pertanto la differenza punteggio sarà pari a zero. Nei mesi successivi ripeteremo nuovamente il test per avere ulteriori confronti.
Vediamo subito il podio di questo test: 1° – Petracchi 27.14 2° – Vannozzi 25.40 3° – Vigni 14.22
Noto ancora qualche difficoltà nell’esecuzione del test, sia nel riuscire a nuotare ogni 50 successivo più velocemente che nel prendere i battiti. Confido che si riesca a migliorare con la ripetizione del test. Come spiegato la volta precedente lo stato di forma risulterà migliorato in 3 casi: 1- il tempo rimane uguale mentre i battiti cardiaci risultano inferiori 2- il tempo migliora mentre i battiti cardiaci rimangono uguali 3- il tempo migliora ed i battiti cardiaci risultano inferiori Infine ricordo che la quarta colonna nominata Diff Bpm ci permette di dare una valutazione del nostro stato di allenamento e quindi del recupero. Infatti se dopo un minuto la differenza dei battiti per minuto è maggiore di 25 significa che avrete un ottimo recupero, se la differenza è tra 15-25 battiti avrete un buon recupero, invece se la differenza fosse inferiore ai 15 significherebbe avere una scarsa preparazione che quindi dovrebbe essere migliorata. La maggior parte dei risultati è situata tra buon recupero e ottimo recupero.
Ricordo che questo test lo utilizziamo per verificare l’efficienza di nuotata. Questa è la seconda volta che viene effettuato e quindi possiamo fare un confronto. Ho segnato in grigio le caselle di coloro che hanno fatto il test una sola volta e che vedranno quindi la differenza punteggio pari a zero. Non preoccupatevi, ripeteremo il test anche nei mesi successivi! Per tutti gli altri, che quindi abbiamo una differenza di punteggio, vedo che molti sono riusciti a migliorare e vediamo sul podio con il maggior punteggio: 1° – Petracchi Massimo 7.55 2° – Bernardini Simonetta 3.27 3° – De Montis Edoardo 2.79
Questa è la seconda volta che effettuiamo il test e pertanto possiamo fare un confronto. Come spiegato la volta precedente lo stato di forma risulterà migliorato in 3 casi: 1- il tempo rimane uguale mentre i battiti cardiaci risultano inferiori 2- il tempo migliora mentre i battiti cardiaci rimangono uguali 3- il tempo migliora ed i battiti cardiaci risultano inferiori La valutazione va fatta singolarmente: noto che alcuni non sono riusciti a incrementare la velocità dal primo, al secondo e poi al terzo 50m; noto anche che qualcuno ha avuto difficoltà nel contare i battiti cardiaci. Sono i primi test ed è comprensibile che ci sia bisogno di ripeterli ancora affinché vengano correttamente eseguiti. Considerando comunque i risultati e facendo una semplice differenza tra i due test eseguiti salgono sul podio per il maggior miglioramento: 1° – Bartolozzi 43.95 2° – Garzelli 30.88 3° – Bernardini 11.47
Infine ricordo che la quarta colonna nominata Diff Bpm ci permette di dare una valutazione del nostro stato di allenamento e quindi del recupero. Infatti se dopo un minuto la differenza dei battiti per minuto è maggiore di 25 significa che avrete un ottimo recupero, se la differenza è tra 15-25 battiti avrete un buon recupero, invece se la differenza fosse inferiore ai 15 significherebbe avere una scarsa preparazione che quindi dovrebbe essere migliorata. La maggior parte dei risultati è situata tra buon recupero e ottimo recupero.
In settimana abbiamo fatto il test “swolf” sull’efficienza di nuotata (2×50 contando le bracciate).
La somma del tempo con il numero delle bracciate rappresenta il vostro risultato che potrete confrontare con i test che effettueremo durante l’anno e vedere così se la vostra efficienza sarà migliorata: minore punteggio migliore efficienza. I risultati devono essere confrontati solo con i propri risultati, perché le caratteristiche fisiche e di nuotata sono differenti da atleta ad atleta. Di seguito i risultati in ordine alfabetico. Il risultato andrà poi confrontato con altri test che effettueremo durante l’anno.
Dopo questo primo periodo rivolto principalmente al lavoro aerobico, adesso faremo esercizi per cercare di migliorare la velocità. Continueremo il lavoro rivolto al rafforzamento del tronco. Per l’attrezzatura portare: LU-MA-ME-GIO pool+palette+ELASTICO, VE-SA Pinne, ma ATTENZIONE e guardare bene che qualche volta potremmo avere un esercizio che richiede il boccaglio!
Questo test lo utilizzeremo per valutare sia lo stato di forma che il recupero. Entrambe le valutazioni sono legate ai battiti cardiaci. Come concetto generale il battito cardiaco massimo corrisponde alla seguente differenza: 220 – età. I risultati sono stati riportati in una tabella in ordine alfabetico. Nella colonna Tempo è stato indicato il tempo di percorrenza, nella colonna Bp10 0” sono stati riportati i battiti rilevati per 10” appena arrivati, mentre nella colonna Bp10 60” i battiti contati per 10” dopo 60” dall’arrivo. Ripeteremo durante l’anno il test in modo da confrontare i risultati e lo stato di forma risulterà migliorato in 3 casi: 1- il tempo rimane uguale mentre i battiti cardiaci risultano inferiori 2- il tempo migliora mentre i battiti cardiaci rimangono uguali 3- il tempo migliora ed i battiti cardiaci risultano inferiori Ho aggiunto una quarta colonna nominata Diff Bpm, dove è stata calcolata la differenza tra i battiti per minuto appena arrivati con quelli dopo 60” (quindi i battiti rilevati sono stati moltiplicati per 6). Questo dato ci permette di dare una valutazione del nostro stato di allenamento e quindi del recupero. Infatti se dopo un minuto la differenza è maggiore di 25 significa che avrete un ottimo recupero, se la differenza è tra 15-25 battiti avrete un buon recupero, invece se la differenza fosse inferiore ai 15 significherebbe avere una scarsa preparazione che quindi dovrebbe essere migliorata.
CONSIDERAZIONI Il test richiedeva di eseguire 3×50 in progressione, cioè ogni 50m doveva essere nuotato più velocemente del precedente e l’ultimo era al massimo. Sarebbe opportuno, per una corretta esecuzione e valutazione, che la differenza di tempo tra un 50m e l’altro fosse costante e suggerirei di circa 2”/3”. Noto inoltre che qualcuno ha peggiorato il tempo nell’ultimo 50m che dovrebbe essere il più veloce. Probabilmente il peggioramento è dovuto al maggior attrito provocato da errori di tecnica che con la velocità vengono amplificati (la resistenza di un corpo in acqua, varia con il quadrato della sua velocità). Per avere una valutazione accurata è altresì importante riuscire a prendere correttamente i battiti cardiaci: è fondamentale contare i battiti immediatamente appena arrivati, per 10”, e dopo 60” dall’arrivo, sempre per 10”. Attendere anche pochi secondi di più potrebbe significare avere variazioni importanti.
Come Mirmidoni in cerca di gloria, sei di noi sono partiti: quattro triatleti (Serena, Matteo, Evangelista e Aurelio), le rispettive compagne e le nostre bici, alla volta di Maratona, decisi a conquistare l’Ironman 70.3. Con un piano di viaggio che, all’epoca, sembrava inattaccabile: traghetto da Ancona il 17 ottobre, sbarco a Patrasso, gara il 20 e ritorno il 22. Tuttavia, poco prima dello sbarco, veniamo avvisati che, a causa di uno sciopero di 48 ore dei marittimi greci, il nostro traghetto del 22 è stato soppresso. Senza scomporci, spostiamo rapidamente la partenza al 23 notte, certi che niente più potrà fermare la nostra avventura. Ah, ingenuità olimpica!!!!
Già al nostro sbarco, il Meltemi – il famoso vento greco – ci accoglie con una forza che fa tremare, promettendoci sfide epiche.
La gara inizia bene, con tutti e quattro i triatleti che domano il nuoto secondo le proprie capacità. Ma nella frazione bici, il Meltemi ci mette alla prova: Matteo ed Evangelista, con una grinta degna di Achille, pedalano senza risparmio; Serena ed Aurelio, più prudenti, adottano una strategia difensiva, consapevoli che le energie serviranno alla corsa. E così, tra crampi e qualche sofferenza, arriviamo tutti alla linea del traguardo, più vittoriosi che mai. Matteo lascia alle spalle qualche rimpianto, ma, a conti fatti, abbiamo vinto contro un vento quasi mitologico.
E anche i guerrieri, si sa, meritano un festeggiamento: cibo, risate, tanta birra e brindisi che ci legano come compagni di battaglia.
Ma il nostro viaggio non è ancora finito. Il giorno dopo, Evangelista e Serena, sempre con lo spirito libero, decidono di sfidare di nuovo il Meltemi, stavolta col windsurf! Matteo, Aurelio e rispettive consorti (Ale & Ale), si concedono un tour di Atene, dove la mitologia si respira e, in qualche modo, le nostre gesta sembrano già parte delle sue leggende.
Martedì, con lo sciopero ancora in corso, ci trasferiamo al parco di Schinias, per una giornata di relax tra sole, mare e una grigliata di carne. E il Meltemi, ormai fedele compagno, soffia e ci ricorda quanto siamo ormai “di casa” qui in Grecia.
Arriva finalmente il 23, e dopo una buona mezza giornata di ulteriore relax baciati dal sole greco d’autunno (e altra carne alla griglia!!!), carichiamo le nostre cose e partiamo per Patrasso, pronti a imbarcarci. Ma quando siamo già in strada, ci arriva il messaggio che non vorremmo mai leggere: lo sciopero proseguirà per altre 48 ore e quindi il nostro traghetto è di nuovo annullato! Tra il panico e le risate isteriche, vagliamo ogni opzione: attendere altri giorni, recarci in Albania e cercare di imbarcarci da lì, persino contattare Hermes in persona… alla fine optiamo per la via di terra: un viaggio epico di quasi 2300 km attraverso Macedonia del Nord, Serbia, Croazia, Slovenia e, finalmente, l’Italia.
Evangelista, vero eroe solitario, prende il comando del suo furgone carico di attrezzature senza mai cedere il volante. Aurelio e Matteo si alternano alla guida per il resto del gruppo e Salonicco ci offre una breve sosta in un hotel “di fortuna” – perché anche gli eroi possono permettersi un letto ogni tanto. All’alba, il guardiano dell’hotel ci osserva e, con un sorriso sarcastico, ci chiede se “Ironman 2300 km” lo faremo in bici. Lo lasciamo ridere: dopotutto, stiamo già compiendo la nostra impresa.
Il viaggio prosegue: frontiere superate con fatica, qualche risata per una foto sbiadita sul documento di Matteo (lasciarlo lì? “Quasi quasi…”), ed Evangelista e Serena che, con il loro furgone dall’aspetto “hippy”, si guadagnano un controllo in Serbia e un altro in Croazia. Ma con ogni nuovo confine superato, la sensazione di maratona emotiva ci unisce ancora di più.
Superata Zagabria, svoltiamo verso Fiume, poi attraversiamo la Slovenia ed entriamo finalmente in Italia. E qui, cari lettori, la vera prova ci attende: deviazioni, lavori e nebbia sulla Panoramica tra Bologna e Firenze (la Direttissima era ovviamente chiusa), una sorta di “finale boss” tutto italiano. Ma alla fine, dopo 21 ore di viaggio (e anche un fuso orario!), eccoci a Livorno.
Esausti, divertiti, ci abbracciamo: sappiamo di aver vissuto qualcosa di speciale, un’avventura che non dimenticheremo mai.
Chi, se non triatleti un po’spartani, potrebbe trasformare una gara in Grecia in un’Odissea attraverso i Balcani?
Anche quest’anno, a Cervia, un nutrito gruppetto di triatleti livornesi ha partecipato alla competizione “regina” della stagione: il campionato italiano su distanza Sprint.
Al suo primo anno da Youth B, la giovanissima Nicole Fasano si qualifica per partecipare ai campionati Assoluti e chiude in quarantesima posizione, con grande soddisfazione del suo coach (nonchè padre) Enzo Fasano.
Tra gli age, hanno preso parte alla gara individuale Gabriele Baroni, Evangelista Basile, Guido Dimarzio, Fabio Quaglierini, Sandro Prosperi, Lorenzo Baldi, Stefano Bartolozzi, Annalisa Basini, Simonetta Bernardini e Serena Rossi. Tra i migliori risultati, l’inossidabile Simonetta Bernardini che è seconda M5, il coach Gabriele Baroni chiude 8° M2, Sandro Prosperi è 6° M4 e Annalisa Basini, reduce da un infortunio al ginocchio, chiude in decima posizione M3.
Nella crono a squadre, un mare molto agitato ha costretto gli organizzatori a ridurre la frazione di nuoto, pur di non trasformare la gara in un duathlon ma, in ogni caso, la sfida è stata emozionante.
La Livorno Triathlon è presente con quattro squadre maschili e una femminile: la concomitanza dell’Elbaman ha ridotto di molto la partecipazione labronica a Cervia.
Gabriele Suardi, Davide Scherlj, Roberto Ria e Lorenzo Rossi infatti si sono cimentati sulla media distanza all’Elba, dove Lorenzo Rossi ha riportato un ottimo piazzamento, con una 12esima posizione assoluta e un terzo posto di categoria S4.
Ritornando a Cervia, la squadra femminile, composta da Annalisa Basini, Simonetta Bernardini, Monica Marchi e Serena Rossi chiude in 16esima posizione su 54 squadre.
In campo maschile, su oltre200 squadre, le quattro squadre labroniche presenti si sono fatte onore: Gabriele Baroni, Andrea Martinelli e Sandro Prosperi chiudono 24esimi; Evangelista Basile, Daniele Bertini, Edoardo De Montis e Alessio Vannozzi sono 40esimi. Bene anche la compagine presidenziale con Fabio Quaglierini, Guido Dimarzio e Luca Messina nonchè quella composta da Stefano Bartolozzi, Roberto Cardosi, Riccardo Monaco e Massimo Petracchi.
Cervia è sempre una garanzia: l’organizzazione impeccabile, il livello di competitività dei partecipanti e il clima di festa la rendono senza dubbio la competizione più attesa e amata dalla nostra squadra, per un degno finale di stagione.