Un’intervista a Enzo Fasano: il coach si racconta

Il nostro coach, Enzo Fasano, è stato insignito, qualche giorno fa, del “premio Aldo Agroppi in riconoscimento della professionalità, della competenza tecnica e dell’impegno costante dimostrati nel ruolo di allenatore, nonché della capacità di trasmettere i valori dello sport”. Questa la menzione.

Enzo Fasano alla cerimonia di premiazione

Enzo è il nostro coach del settore giovanile e allena anche qualche Age Group, è una persona riservata, schietta, ironica ma soprattutto competente e appassionata del suo sport, il Triathlon. In questi anni, Enzo Fasano ha dedicato tutto il proprio tempo libero alla crescita atletica dei giovani della Livorno Triathlon, presenziando quotidianamente ad allenamenti in vasca, in bici e in pista, con qualunque condizione meteo e di salute, fermamente convinto che lo sport sia un arricchimento educativo per i ragazzi, non una distrazione né una perdita di tempo e che un sano agonismo aiuti a crescere persone migliori.

Ho voluto intervistarlo brevemente per far conoscere meglio a tutti chi è Enzo Fasano, ex-atleta (per ora … ma lo aspettiamo sui campi gara, ndr) e allenatore e che ruolo ha avuto e ha nella nostra squadra.

Allenamento sui rulli e in pista

Qualche giorno fa hai ricevuto il premio “Aldo Agroppi” in occasione delle premiazioni delle benemerenze sportive organizzate dal CONI cittadino e dal Comune di Livorno, una sorta di “premio alla carriera”? Parlaci del tuo percorso formativo.

Parlare di premio alla carriera mi inquieta un po’, di solito sono riconoscimenti che vengono assegnati a chi è arrivato al termine della propria attività e invece a me piace parlare più di un premio per quello che ho fatto finora, mettendomi a disposizione dello sport e, per il premio alla carriera, aspettiamo un altro po’ di anni!

Il mio percorso formativo parte dal nuoto, dapprima come atleta e poi anche come allenatore dei più piccolini, già a partire dai miei 18 anni. Lo sport è sempre stata la mia grande passione e portare a termine il corso di studi ISEF (l’attuale facoltà di scienza motorie, ndr) mi ha consentito di avere un’ampia veduta su più sport e mettere insieme nozioni diverse, per poi dedicarmi definitivamente ad allenare il triathlon, svestendo sostanzialmente i panni dell’atleta.

Prima di diventare allenatore sei stato un atleta fortissimo: nuotatore prima e triatleta poi, come hai vissuto la tua carriera agonistica?

La mia carriera agonistica è iniziata prestissimo e l’ho dedicata al nuoto e al nuoto per salvamento sino ai miei 23 anni. Ero un perfezionista e pretendevo moltissimo da me stesso, sia nel pormi degli obiettivi, sia nel metodo di lavoro e questa mentalità l’ho portata con me quando sono diventato allenatore. Sono stato un grande stakanovista e lavoratore, uno che non lasciava niente al caso, che curava ogni minimo particolare. Ecco, ora quell’ossessione positiva al dettaglio e alla disciplina è quello che ricerco nei miei atleti.

Quando mi sono dedicato al triathlon questa disciplina in Italia era agli albori e tutti quelli che vi si sono dedicati erano ex-nuotatori, ex-ciclisti o ex-podisti: non esisteva il triatleta nel senso attuale del termine. Io ero un ex nuotatore molto forte e un buon ciclista, ma mi mancava la corsa per fare dei risultati e spesso mi sono dovuto accontentare. Come si è capito, ero uno cocciuto e intransigente con me stesso, per cui questo “deficit” non mi ha mai scoraggiato, non ho mai mollato e quando sono riuscito a impostare bene la gara anche nella frazione di corsa, ho ottenuto dei buoni piazzamenti.

1992 – Nazionale Italiana Nuoto per Salvamento. Enzo Fasano, il secondo da sinistra

Quando hai deciso di allenare? Vista la tua formazione universitaria, oltre al triathlon hai allenato altri sport?

Ho iniziato ad allenare quando ero ancora atleta, verso i 18 anni: accompagnavo il mio allenatore a fare i corsi estivi ai piccolini e insegnavo nuoto, per cui si può dire che ho sempre allenato.

In seguito mi sono occupato di preparazione atletica soprattutto nel calcio, con il settore giovanile del Livorno Calcio; ho anche seguito qualche squadra di pallacanestro e di pallavolo e anche una persona nella preparazione atletica del judo.

Per me si è sempre trattato di sfide che ho accolto volentieri, un’occasione per mettersi in discussione e imparare nuove cose.

Nel ruolo di preparatore atletico del Livorno Calcio Giovanile

Quali sono i valori che insegni ai tuoi giovani atleti?

Ai miei giovani atleti cerco di trasmettere i valori della lealtà, del rispetto dell’avversario, l’amore per la vita e il “non avere paura” nell’affrontare una gara o un avversario temuto, così come anche nell’affrontare un esame o un’interrogazione: con un’adeguata preparazione, mettendoci tutte le proprie energie e credendo in quello che si fa possiamo affrontare tutto, di petto e senza piangersi addosso.

Consigli pre-gara

Si parla spesso di burnout e abbandono dello sport da parte degli adolescenti. Cosa ne pensi? In che modo cerchi di arginare questo fenomeno tra i tuoi atleti?

L’abbandono giovanile nello sport è elevato e i fattori sono molteplici, spesso molto soggettivi. Quello che cerco di fare io per “tenere” i miei ragazzi è di creare un gruppo che stia bene insieme anche al di fuori dello sport, l’aggregazione e l’amicizia sono fattori fondamentali in una squadra. Tanto per fare un esempio, sono molto fiero del fatto che siano ancora in squadra diversi ragazzi classe 2005, che hanno iniziato con me all’età di 10 anni e ancora “mi sopportano”. A parte gli scherzi, per me è un privilegio aver visto crescere in tutti i sensi, e non solo dal punto di vista atletico, generazioni di ragazzi e l’obiettivo è continuare in questa direzione.

Sappiamo che alleni anche gli adulti: parlaci della tua esperienza.

Fare l’allenatore con gli adulti è una sfida che accetto sempre volentieri: incastrare gli allenamenti tra gli impegni di lavoro, la famiglia e tutto il resto non è semplice, ma gli adulti che seguo sono sempre molto motivati, hanno tutti un loro “sogno atletico” e quando li porto a realizzarlo per me la soddisfazione è immensa perché percepisco la loro gioia, pur nella fatica.

Qual è stata la tua più grande soddisfazione da tecnico e allenatore finora?

In questi anni le soddisfazioni individuali, di atleti che hanno raggiunto grandi obiettivi, non sono mancate, ma ho avuto anche molte soddisfazioni legate alla realizzazione di piccoli step molto importanti da ciascuno dei giovani che seguo.

Le soddisfazioni più grandi (per me una vera e propria linfa vitale) sono sempre i podi di Squadra che abbiamo ottenuto – e in questi anni sono stati tanti – che ci vedono stabilmente tra le migliori società in Italia, accanto a realtà ben più strutturate.

Cosa hai mente per il futuro?

Ogni volta che ho intrapreso un percorso sportivo con un atleta o con una squadra ho sempre fissato il mio obiettivo molto in alto e, per il 2026, il mio obiettivo è quello di portare la Livorno Triathlon a fare un salto definitivo come Società. E qui ci servirà anche il sostegno dei nostri mitici Age Group: il gruppo degli adulti, atleti capaci ed entusiasti che davanti alle sfide non si tirano mai indietro e che, insieme ai giovani, possono fare la differenza!

Montesilvano. Campionati Giovanili di aquathlon e Coppa Italia Triathlon

La consueta due giorni di gare a Montesilvano ha visto la massiccia partecipazione dei triatleti italiani e, tra questi, i giovani della Livorno Triathlon, dalla categoria minicuccioli a quella Junior.

Il caldo torrido non ha aiutato nessuno, ma per il resto è stato un fine settimana all’insegna dello sport e del divertimento.

Anna Pollini all’uscita dall’acqua

I giovani della nostra squadra sono stati tenaci e combattivi e tra i migliori si sono distinti Sveva Bertolucci, medaglia di bronzo di categoria Youth A nella gara di triathlon e quinta nell’aquathlon; Zeno Bertolucci, che è salito sul gradino più alto della categoria esordienti in entrambe la competizioni; Nicole Fasano che nella categoria Youth B ha chiuso quarta nella gara di Triathlon e quinta nell’aquathlon e infine Gaia Silvestri che ha chiuso in ottava posizione, in categoria Junior, nel Triathlon.

Sofia Giunta nella frazione di bici, prima della caduta di gruppo che l’ha vista coinvolta

La tappa di Montesilvano valeva anche come finale del Campionato Interregionale Centro che, dopo le competizioni di Sesto Fiorentino e Ostia, ha visto trionfare il Livorno Triathlon sulla Minerva Roma e il Team Star, grazie alla massiccia partecipazione di squadra e ai piazzamenti dei nostri atleti.

Magione, Campionati Italiani giovanili di duathlon: è Sveva Bertolucci la campionessa 2025 Youth A.

Un fine settimana intenso, quello appena concluso. I giovani triatleti della Livorno Triathlon si sono cimentati nella due giorni di Campionati Italiani di Duathlon individuali e a staffetta 2+2 nello scenario dell’autodromo di Magione.

A vincere il titolo di campionessa italiana categoria Youth A, la giovanissima Sveva Bertolucci, classe 2011, atleta talentuosa e determinata, allenata dalla mamma Francesca Pellegrini sotto la supervisione del coach Enzo Fasano. La gara di Sveva ha emozionato dall’inizio alla fine: dopo una frazione di corsa fortissima, insieme ad altre due avversarie, Sveva ha perso qualche secondo in più in zona cambio per un imprevisto, ma ha saputo mantenere la lucidità, rimontando quelle che erano state le sue due inseguitrici nella corsa, con una frazione di bici condotta in maniera magistrale che l’ha riportata in testa fino al traguardo.

Sveva Bertolucci, prima Youth A

Benissimo anche Rebecca Bellini, 4^ Youth A e Gaia Silvestri medaglia di bronzo per la categoria Junior, su distanza sprint.

Gaia Silvestri, terza Junior

Molto bravi tutti gli atleti Youth A, Youth B e Junior allenati dal coach Enzo Fasano: Bianca Grassi, Maja Basile, Teresa Piazza, Gaia Vannozzi, Ilaria Granato, Giulia Lenti, Gabriele Lasorsa, Marco Bertucci, Giacomo Pardini, Gabriele Zambelli, Alessandro Camilletti, Federico Fasano, Francesco De Carlo, Daniele Benedetti, Sofia Giunta e Anna Pollini.

Al di là dei risultati, l’approccio alla competizione da parte di questi ragazzi è stato il valore aggiunto che il coach ha apprezzato.

Anche i giovanissimi – Rachele Bellini, Giada Laino, Vittoria Loreto, Elisabetta Camilletti, Maria Camilletti, Cleo Locci, Zeno Bertolucci, Adele Scherlj, Mauro Carboncini, Lorenzo Baglini, Leonardo Loreto, Martina Messina e Livia Laino- allenati dal coach, Francesco Laino e con la supervisione della tecnica Rachele Terzi, hanno disputato la gara del sabato, con la determinazione e la gioia tipica dei più piccoli.

Zeno Bertolucci, al suo primo anno in categoria Esordienti, ha vinto ma tutti i giovanissimi hanno dato spettacolo quanto a concentrazione e grinta.

Nelle staffette della domenica, quella Junior composta da Gaia Silvestri (JU), Daniele Benedetti (JU), Sveva Bertolucci (YA) e Federico Fasano (JU), ha conquistato uno splendido sesto posto, con una grandissima gara.

Bene anche le altre staffette Youth, nonostante il vento, il freddo e la pioggia. Peccato per la staffetta Bellini, Pardini, Giunta, Zambelli che ha visto cadere in bici Sofia Giunta (fortunatamente senza conseguenze) che non ha potuto terminare una gara iniziata benissimo dai primi due staffettisti.

Al termine delle gare giovanili, Magione ha ospitato, la domenica pomeriggio, la gara Age di duathlon sprint a cui ha partecipato l’instancabile Roberto Ria: il meteo non lo ha fermato e, pur con vento forte, freddo e pioggia battente, ha chiuso la sua gara in 1 ora, conquistando il podio d’argento della categoria M3.

Roberto Ria, secondo classificato M3

Lovadina di Spresiano: Campionati Italiani Giovanili di Triathlon, Individuali e a squadre e Coppa delle Regioni.

La consueta tre giorni di gare presso il lago Le Bandìe di Lovadina – l’appuntamento più atteso dell’anno – ha regalato ancora una volta grandi emozioni ai nostri atleti e a chi li ha seguiti in trasferta, oltre a numerose soddisfazioni, anche se qualche rammarico c’è stato.

Numerosissima è stata la partecipazione ai Campionati Italiani di triathlon: un centinaio di atleti Junior, oltre 300 atleti Youth B e 260 Youth A, tra maschi e femmine, provenienti da tutta Italia si sono contesi il titolo di campione italiano.

I giovani della Livorno Triathlon erano presenti in 22.

Categoria Junior: Margherita Voliani, Federico Fasano, Niccolò Lo Giudice; Categoria Youth B: Gaia Silvestri, Nicole Fasano, Edoardo Manfanetti, Matteo Basile, Daniele Benedetti, Giammarco Vannini, Alessandro Camilletti; Categoria Youth A: Maja Basile, Bianca Grassi, Gaia Vannozzi, Sofia Giunta, Anna Pollini, Rebecca Bellini, Martina Giorgi, Teresa Piazza, Giacomo Pardini, Gabriele Zambelli, Mattia Scardigli e Marco Bertucci.

Nella categoria Junior, Margherita Voliani su distanza sprint guadagna un sesto posto e, nella categoria Youth B, su distanza Super Sprint, Gaia Silvestri, che ha condotto la frazione di corsa in terza posizione, a un passo dalla finish line si è fatta purtroppo superare e chiude quarta.

Gaia Silvestri

Gli altri atleti delle categorie Youth A e B si sono difesi bene anche se alcuni, per diverse disavventure non hanno potuto fare la gara che pensavano e che meritavano.

In particolare, Edoardo Manfanetti, che era uscito dall’acqua tra i primi 25 di categoria Youth B e stava conducendo un’ottima frazione di bici è purtroppo stato coinvolto in una caduta di gruppo insieme ad altri e, seppure fortunatamente ha riportato solo qualche escoriazione a mani e gomiti, purtroppo ha perso numerose posizioni, con grande rammarico per quella che poteva essere davvero una buona prestazione. Ancora in categoria Youth B, Daniele Benedetti è stato “abbandonato” dal cambio elettronico della sua bici che non gli ha consentito di gestire la frazione ciclistica in maniera ottimale e si è dovuto accontentare di arrivare in fondo come meglio ha potuto, correndo comunque la frazione a piedi con la sua consueta grinta.

Edoardo Manfanetti in gruppo

Ancora una caduta in bici, nella categoria Youth A ha visto coinvolta Maja Basile che, in buona posizione dopo la frazione di nuoto, ha purtroppo perso diversi minuti per sistemare la catena e risalire in sella, portando comunque a termine con grinta la propria gara, pur consapevole che il risultato avrebbe potuto essere migliore, senza il suo incidente. Anche per lei, fortunatamente, solo qualche escoriazione e un livido.

Peccato, infine per Martina Giorgi che, non accortasi della penalità che aveva preso in gara non si è fermata al penalty box ed è stata squalificata.

Nella staffetta a squadre, la Livorno Triathlon era presente con una staffetta Junior (Manfanetti, Voliani, Fasano, Fasano) e quattro staffette Youth (Pardini, Silvestri, Benedetti, Giunta – Basile, Pollini, Zambelli, Bellini – Camilletti, Grassi, Vannini, Basile – Bertucci, Vannozzi, Scardigli, Piazza) e, pur non avendo conquistato podi, gli atleti labronici si sono difesi con energia e, ognuno nella sua frazione ha dato il massimo. Anche qui, una penalità per Giammarco Vannini di 10”, fortunatamente “scontata” nel penalty box ha evitato la squalifica della sua squadra.

Touch Vannini-Basile

La domenica è stata la volta della Coppa delle Regioni. La Toscana era presente con una staffetta Junior, quattro staffette Youth e una staffetta Ragazzi, tutte formate da triatleti toscani appartenenti a diverse società, uniti per conquistare un titolo molto ambìto.

Titolo meravigliosamente conquistato dalla Toscana con la prima staffetta Youth, quella composta da Ruben Espuna Larramona (Cus ProPatria Milano), Vanessa Del Carlo (Team Star), Davide Faldini (Team Star) e Nicole Fasano (Livorno Triathlon): una gara condotta dall’inizio alla fine dai triatleti toscani in testa, che non si sono mai fatti superare dai propri inseguitori ma anzi hanno chiuso con un vantaggio di oltre 20”.

Sempre in Coppa delle Regioni, per la categoria Ragazzi, la staffetta Toscana composta da Bertolucci, Pennacchi, Angeli, Bertolucci ha conquistato la sesta posizione.

Così il coach Enzo Fasano: “Lovadina è la gara più importante della stagione e ci siamo arrivati al top della forma, nonostante gli impegni scolastici dei 2010 (esame di terza media) e dei 2005 (esame di maturità) e i risultati sul campo sono stati importanti. Il modus operandi del nostro team si focalizza sulla costruzione dell’atleta nel rispetto delle fasi di crescita e questa cosa noi la facciamo veramente! La sinergia creata tra staff tecnico, atleti e genitori è la cosa che rende questo gruppo compatto e una visione unica del “dove” vogliamo portare i nostri ragazzi e sulle “tempistiche” del nostro progetto. Non sono parole retoriche, ma usciamo da questa tre giorni con la consapevolezza che abbiamo fatto 10 mesi intensi e pronti ad affrontare il fine stagione 2024, ma soprattutto “smaniosi” di mettere i prossimi mattoncini della piramide che punta in alto!”

Ora, dopo la tre giorni di fatiche, Gaia Silvestri e Nicole Fasano sono rimaste al Centro Le Bandìe al raduno FITRI di macroarea riservato alla categoria Youth B, per una quattro giorni di allenamenti e tecnica insieme ad altri triatleti nazionali. Un’esperienza formativa eccezionale per chi ama questo sport e ha intenzione di migliorare sempre di più.

Margherita Voliani è argento nel Campionato Europeo di Duathlon Sprint a Coimbra

Non finisce mai di stupirci Margherita.

Dopo essere stata selezionata tra gli atleti Junior per rappresentare l’Italia agli Europei di Coimbra per il duathlon sprint, la giovanissima triatleta della nostra squadra non tradisce le aspettative e conquista uno strepitoso secondo posto.

Margherita, festeggiata da tutta la squadra giovanile, al suo rientro

A lei va il plauso di tutta la squadra e i complimenti del Presidente Quaglierini, sempre più orgoglioso della giovane Margherita e del lavoro che sta facendo insieme al suo allenatore Enzo Fasano che, da anni ormai, segue Margherita in tutti i suoi progressi.

Campionati Europei di duathlon – Coimbra: convocata Margherita Voliani.

E’ di oggi la notizia della convocazione di Margherita Voliani ai Campionati Europei di Duathlon che si svolgeranno a Coimbra il 15 giugno.

La giovanissima Margherita Voliani, classe 2005 e categoria Junior, è stata selezionata dal direttore tecnico della nazionale giovanile a rappresentare l’Italia in quella che è, a livello internazionale, una delle gare più prestigiose.

Continua così la lista di obiettivi centrati da Margherita e il suo coach, Enzo Fasano, sottolinea come anche questo traguardo sia il frutto di un assiduo lavoro cui Margherita non si sottrae mai. Soddisfatto anche il Presidente Fabio Quaglierini che sottolinea come il settore giovanile della squadra sia in costante crescita.

Margherita Voliani tra Enzo Fasano e Fabio Quaglierini

Europe Triathlon Junior Cup: Gaia Silvestri e Nicole Fasano in gara con i più forti d’Europa

Si è svolta a Caorle la consueta tre giorni di gare internazionali riservata agli atleti under 20. Tra gli oltre 215 triatleti provenienti da tutta Europa, anche due livornesi: Nicole Fasano (classe 2008) e Gaia Silvestri (classe 2007) che per la prima volta si sono cimentate in una gara di livello internazionale su distanza super sprint.

Venerdì 11 maggio, tre batterie di donne e quattro batterie di uomini tra i più forti triatleti europei, si sono sfidati per le qualificazioni della finale del sabato. Nicole Fasano, tra le più giovani, disputa un’ottima gara, ma il livello della sua batteria è altissimo e non centra la finale.

Nicole Fasano

Gaia Silvestri passa il turno e chiude bene anche la finale del sabato: “sono molto felice di come sia andata la gara e di essermi qualificata per una finale che sembrava irraggiungibile e che mi ha regalato emozioni senza pari. Dopo Caorle sono tornata a casa con un po’ di consapevolezza in più e voglia di migliorarmi in vista delle prossime gare”.

Gaia Silvestri

Il coach Enzo Fasano, al fianco delle sue atlete, è molto soddisfatto di come entrambe hanno saputo gestire una competizione così prestigiosa e carica di pressioni e, al di là dei risultati, ritiene che mettersi in gioco contro atleti europei tra i più forti, costituisca un’esperienza importante per la crescita personale e un punto di partenza per il futuro.

Enzo Fasano e Gaia Silvestri prima della partenza

Magione, Campionati Italiani Giovanili di duathlon, tra podi e lacrime.

Finalmente anche per i giovani del triathlon arrivano i Campionati Italiani di Duathlon Individuale e Staffetta a squadre 2+2.

All’appuntamento di Magione sono arrivati oltre mille giovani provenienti da tutta Italia per cimentarsi con la prima vera grande sfida della stagione e la Livorno Triathlon era presente con oltre cinquanta atleti appartenenti a tutte le categorie, dai Minicuccioli agli Junior.

Youth A all’ingresso della zona cambio

Sabato si sono disputate le gare individuali. Nella categoria Junior femminile, su distanza sprint, Margherita Voliani è prima al termine della prima frazione di corsa con un vantaggio di trenta secondi circa ma purtroppo la coppia delle inseguitrici (Alessandri e Mac Dowell) collaborano per staccarla in bicicletta costringendola a una gara in solitaria. Complicato per Margherita recuperare il distacco che si fa sempre più ampio e al termine della bici è aumentato a cinquanta secondi, con Margherita che viene superata da Sara Crociani, in rimonta, e scende dalla bici quarta. Nell’ultima frazione di corsa Margherita corre fortissimo e recupera una posizione chiudendo terza.

Podio Campionati Italiani Junior

Sulla distanza supersprint, le due Youth B Nicole Fasano e Gaia Silvestri chiudono rispettivamente settima e nona. Molto emozionante è stata la rimonta di Nicole che, tra le prime quindici sin dall’inizio, ha condotto una gara agguerrita e sul finale a corsa ha spinto ancora più forte recuperando ulteriori posizioni. Bene anche Edoardo Manfanetti che, sempre nella categoria Youth B, è arrivato tredicesimo.

Domenica è stata la volta delle staffette sviluppo e di squadra 2+2.

Una la staffetta Junior, composta da Lorenzo Scali, Margherita Voliani, Federico Fasano e Sofia Giunta (giovanissima Youth A, classe 2009) e quattro le staffette di categoria Youth A: quella composta da Edoardo Manfanetti, Gaia Silvestri, Daniele Benedetti e Nicole Fasano ha conquistato il sesto posto. Bene anche le altre staffette Youth, composte da Giacomo Pardini, Anna Pollini, Gabriele Zambelli, Rebecca Bellini – Matteo Basile, Bianca Grassi, Alessandro Camilletti, Martina Giorgi – Giammarco Vannini, Maja Basile, Marco Bertucci, Teresa Piazza. Ogni atleta ha dato il meglio di sè, in tutte le frazioni di gara, nonostante il caldo opprimente e la fatica del giorno prima, dimostrando di essere una squadra unita.

Silvestri, Fasano, Benedetti, Manfanetti sul podio delle staffette Youth

Benedetta Branchetti, Nadia Baudone e Mattia Scardigli, alle loro prime esperienze di gara, hanno invece partecipato alle staffette sviluppo.

Nelle categorie giovanissimi, Sveva Bertolucci conquista il podio femminile della categoria Ragazzi e Zeno Bertolucci quello della categoria cuccioli, mentre Lorenzo Loreto è secondo. Ulisse Bertolucci è decimo nella categoria Ragazzi e Giada Laino arriva ottava nella categoria Esordienti.

Sveva Bertolucci prima classificata categoria Ragazzi

Sabato sono stati premiati anche gli atleti del circuito interregionale centro.

Podio Interregionale di categoria Youth B

Sul gradino più alto del podio Junior femminile sale Margherita Voliani; in categoria Youth B Nicole Fasano è prima e Gaia Silvestri è terza; in categoria Youth A terzo posto per Sofia Giunta, seguita da Rebecca Bellini (4^) e Anna Pollini (5^) Giacomo Pardini è quarto Youth A, mentre Edoardo Manfanetti si aggiudica la sesta posizione della categoria Youth B. Podio d’oro per la categoria Ragazzi a Sveva Bertolucci. Sul podio interregionale di categoria Esordienti anche Giada Laino (4^), Vittoria Loreto (5^) e per un soffio 7^si piazza Margherita Sergio.

Come sempre i nostri triatleti hanno emozionato chi li ha seguiti in questa caldissima due giorni, oltre che per i risultati, anche per la grinta e la tenacia: alcuni hanno fatto sognare fino all’ultimo un podio che non è arrivato, altri potevano fare meglio, altri ancora hanno sorpreso per la caparbietà nel ricercare un risultato che non era scontato.

Normalmente agli appuntamenti così partecipati e prestigiosi il livello di competizione è altissimo e l’emozione, un’esitazione in zona cambio o l’inesperienza possono essere determinanti e qualche lacrima c’è stata. Quel che conta è l’impegno e quanto a questo i due coach, Enzo Fasano e Francesco Laino, sono davvero soddisfatti dei loro giovani atleti.

Livorno Triathlon ottiene il riconoscimento di Scuola Federale da parte della FITRI

E’ di oggi la notizia che la FITRI ha assegnato alla Livorno Triathlon – tra le altre – la qualifica di Società di Prima Fascia e la licenza di “Scuola Federale di Triathlon” con il massimo del punteggio.

La FITRI ha riconosciuto alla nostra Società le “Tre stelle”, dopo aver valutato una serie di parametri, tra cui il tipo e il numero delle attività svolte, il livello di formazione e il numero di addetti allo staff tecnico, oltre che la partecipazione e i risultati ottenuti nelle competizioni nazionali e regionali da parte del settore giovanile.

“E’ il premio per l’attività svolta negli ultimi anni, per la nostra presenza sul territorio alle competizioni regionali e nazionali, a cui si sono aggiunti inoltre i risultati di Margherita Voliani nell’atletica – che sono il frutto di un percorso di anni nella multidisciplina – e i risultati del settore “Giovanissimi” (siamo secondi a livello nazionale) che confermano la presenza di un vivaio importante“. Così commenta Enzo Fasano, tecnico e allenatore del settore giovanile insieme a Francesco Laino.

Grande la soddisfazione anche del Presidente Fabio Quaglierini che sottolinea come “la dedizione di due tecnici federali, altamente formati e appassionati è il segreto del successo del nostro settore giovanile, fiore all’occhiello nel panorama atletico cittadino e nazionale. Come Presidente di questa squadra non posso che essere soddisfatto e augurare ai nostri giovani di continuare a impegnarsi e a raccogliere i frutti delle loro fatiche, sempre con il sorriso, come ora, e nel rispetto dello spirito di lealtà agonistica che ci contraddistingue da sempre come Società“.

Trofeo Coppa Italia, Ironman Italy e European Road Race Under 20 Trofeo Opitergium. Emozioni forti per i nostri triatleti.

Ultime gare giovanili della stagione quelle che si sono svolte a Porto Sant Elpidio nel fine settimana 16-17 settembre: atleti delle categorie Youth A e B e Junior si sono cimentati in una due giorni di gare molto intensa.

Il sabato è andata in scena la finale del Trofeo Coppa Italia con la formula Eliminator: su distanze un po’ più brevi delle usuali, i triatleti italiani hanno disputato due gare eliminatorie e una finale che ha aggiudicato il titolo italiano. La domenica è stata la volta della coppa crono a squadre miste, cioè con atleti di squadre diverse divisi per genere (maschi e femmine).

La Livorno Triathlon era presente con i suoi atleti Youth A (Nicole Fasano, Sofia Giunta, Anna Pollini,

Oliviero Bertolucci, Alessandro Camilletti, Giacomo Pardini e Gabriele Zambelli) e Youth B (Gaia Silvestri, Matteo Basile, Daniele Benedetti, Federico Fasano ed Edoardo Manfanetti).

In finale del Trofeo Coppa Italia, sabato, Gaia Silvestri si aggiudica il terzo posto Youth B e Nicole Fasano la quinta posizione Youth A. Bene anche Federico Fasano che chiude in tredicesima posizione Youth B.

Podio Youth B
Podio Youth A

Nella crono a squadre – novità che ha spiazzato non pochi – gli atleti sono stati premiati per la posizione assoluta nell’arrivo al traguardo e non per squadre, tenendo buono il tempo del terzo arrivato per ogni squadra, come normalmente avviene.

Gaia Silvestri si piazza nuovamente sul terzo gradino del podio anche nella competizione a squadre. Bene anche la quindicesima posizione di Federico Fasano.

Bravi anche tutti gli altri triatleti in gara che hanno ottenuto buoni risultati personali e – quel che è più importante a detta del loro allenatore Enzo Fasano – hanno dimostrato grinta e carattere per questa ultima competizione giovanile della stagione 2023.

Grande assente dalle gare di Porto Sant Elpidio, Margherita Voliani – convocata a Oderzo (TV) dalla nazionale di Atletica Leggera per disputare la European Road Race Under 20 Trofeo Opitergium 5000 su strada – ha vinto l’oro con una gara spettacolare condotta in maniera magistrale e chiusa in modo impeccabile, portando alla vittoria anche tutta la squadra azzurra.

Dopo i successi agli italiani di Grosseto – in cui ha vinto il titolo italiano sui 5000 su pista – e agli europei di Gerusalemme – in cui si è piazzata ottava – Margherita Voliani si conferma così un’atleta di grande spessore e grinta, orgoglio e vanto del suo allenatore (Enzo Fasano), del Presidente (Fabio Quaglierini) e di tutti i suoi compagni della sua squadra di Triathlon.

La grinta di Margherita Voliani all’arrivo di Oderzo

Il fine settimana ha visto però anche dei debutti importanti tra gli Age Group: Luca Messina porta a termine il suo primo Ironman a Cervia, con un tempo di 13 ore e 23 minuti ed Elia Rigatti chiude il 70.3 (Mezzo Ironman) a Cervia sotto le cinque ore.

Luca Messina all’inizio della frazione di corsa
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